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Il sottosuolo di Napoli nelle parole di Clemente Esposito: sabato 26 presentazione a Caponapoli

  • Scritto da Annacarla Tredici

image 6483441Sabato 26 maggio alle ore 10:30 nella chiesa di Sant'Aniello a Caponapoli si alza il sipario per la presentazione di "Il sottosuolo di Napoli" (Edizioni Intra Moenia) dell'ingegner Clemente Esposito, a cura di Legambiente Napoli Centro Antico.

 

Clemente Esposito è tornato nella città di "sopra". Dopo una parentesi dedita alla scrittura, il noto speleologo racconta al pubblico il suo nuovo lavoro: un volume in cui parla della storia e dei segreti della città di "sotto". Lui, da solo, seguendo le orme di Melisurgo, ha riscoperto la quasi totalità del sottosuolo partenopeo come lo conosciamo oggi, esplorando e censendo oltre settecento cavità. Dopo anni e anni di esperienze, avventure, Clemente Esposito ha voluto mettere nero su bianco la sua vita e divulgare a tutti le sue conoscenze.

Duemila quattrocento anni di storia degli acquedotti napoletani sono il fil rouge del libro. E mai nessuno aveva prodotto prima un grafico o indicato gli accessi di tali acquedotti.

"Quando nel 1968 cominciai a interessarmi del sottosuolo - specifica Esposito - si sapeva poco o nulla, e persino degli stessi ricoveri antiaerei si era persa notizia, perché utilizzati come discariche delle macerie dei bombardamenti. In oltre sessant'anni di ricerche, come membro del Centro Speleologico Meridionale di cui oggi sono il presidente, ho rilevato, fotografato, cartografato e relazionato centinaia di cavità. Il tutto è raccontato e documentato in questo volume, che dovrebbe essere il vademecum non solo dei tecnici ma anche dei cittadini che vogliono sapere cosa c'è sotto Napoli".

Clemente Esposito cominciò a esplorare le cavità naturali di Napoli e dintorni nel 1955 con il Centro Speleologico Meridionale, di cui oggi è presidente. Consulente del Comune, ha partecipato a tutte le commissioni tecniche in materia fin dal 1968. Insieme ad un gruppo di giovani ricercatori ha fondato l'associazione In Neapoli As.So.Tec.Na. che promuove studi e ricerche, ed ha creato il Museo del Sottosuolo, in una cavità accessibile da piazza Cavour 140.

"Questa è una città dove, pur se sono stati scoperti e rilevati oltre dieci milioni di metri cubici di vuoti, essi ne rappresentano soltanto i due terzi. E poiché il sottosuolo conosviuto è sicuro, e il sottosuolo praticato lo è ancora di più, questo mio scritto serva di sprone a continuare la ricerca nel ventre di Napoli, una città alla quale ho dedicato tutta la mia vita".

Tra i sogni di Esposito, ci sono ancora tre luoghi da esplorare, fotografare e raccontare: "tovare la mitica piscina degli Incurabili, il grande ricovero bellico di Porta San Gennaro e la cavità sotto la basilica di San Domenico Maggiore".