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Sold out a Tutto Sposi, il salone nazionale del wedding in programma alla Mostra d’Oltremare dal 16 al 24 ottobre

  • Scritto da Fabrizio Kühne

tutto sposi sdf

Dopo due anni di stop forzato, per la chiusura delle fiere da parte del Governo, torna il salone nazionale del wedding Tutto Sposi che registra un sold out di adesioni degli espositori. I due anni di matrimoni rinviati hanno creato una forte attesa per il Salone della Ripartenza che inaugurerà sabato 16 ottobre alla Mostra d'Oltremare con ingresso da Viale Kennedy 54. Il tradizionale accesso della fiera da Piazzale Tecchio, infatti, non è accessibile perché impegnato dal centro vaccinale dell'ASL 1.

A dimostrazione dell'alta aspettativa di partecipazione i numerosissimi accrediti delle giovani coppie, che desiderano finalmente convolare a nozze, sul portale tuttosposi.it al link "Salta la Fila", dove si effettua il tracciamento ai fini delle normative di prevenzione al Covid, ottenendo un QR Code che facilita l'accesso.

Intanto l'ingresso alla fiera sarà garantito anche per i non ancora vaccinati grazie al Green Pass ottenuto con la campagna "Tampone gratis e Green Pass per tutti". A sponsorizzare l'iniziativa è stato l'illuminato imprenditore della moda sposa Gino Signore, patron della omonima Maison Signore, da sempre convinto sostenitore del Made in Italy al punto di rilevare diversi siti produttivi in Puglia:

"Ho ricevuto tante telefonate da parte di giovani sposine che non potevano venire in fiera perché ancora non vaccinate e quindi mi sono posto il problema se rinunciare a far parte della fiera della ripartenza, visto che questo ostacolo del Green Pass è sorto solo dopo che avevo già sottoscritto il contratto di partecipazione, oppure offrire la mia collaborazione alla fiera leader in Italia, che da 32 anni è di vitale importanza per tutto il comparto wedding in Campania – spiega Gino Signore -. Si pensi che il comparto wedding in Campania fatturava prima del Covid ben 2,7 MLD di euro e perderli è un lusso che non possiamo permetterci sarebbe un dramma lavorativo peggio della Indesit. Ho preso spunto da Maurizio Landini, il segretario della CGIL, che chiede al Governo tamponi gratis per tutti i lavoratori che rischiamo di rimanere sospesi dallo stipendio dal 15 Ottobre p.v. perché non ancora vaccinati".

Conclude poi il titolare della Maison Signore: "Ė per questo che ho contattato il centro sanitario Hospital Care che curerà i tamponi per l'accesso alla manifestazione in totale sicurezza, ma poi in fiera stipulerà accordi anche con le location per effettuare in seguito, anche, cerimonie nuziali in sicurezza".

Intanto l'interesse delle coppie di futuri sposi si concentra sulle disponibilità delle location libere per fissare i banchetti nuziali grazie al servizio di fiera online 365 giorni l'anno sul portale della manifestazione www.tuttosposi.it. La forzata chiusura governativa delle celebrazioni religiose, per oltre 18 mesi, ha infatti provocato un rinvio dei matrimoni con un conseguenziale affollamento senza precedenti.

Così come è già iniziata, da parte delle tante aziende che non hanno trovato posto perché molto impegnati nelle loro sedi a soddisfare le richieste degli sposi in attesa di via libera del Governo per sposarsi, la richiesta di un'altra esposizione per "edizione della ripartenza bis".

Il salone Tutto Sposi, con ingresso da Viale Kennedy 54, sarà aperto dal lunedì al venerdì (16.30-21.30) con biglietto a 5 euro, mentre il sabato e domenica l'accesso è dalle 10.30 – 22.30 con biglietto a 10 euro. Tutti i giorni sarà possibile, per chi acquista il ticket d'ingresso, usufruire del tampone gratis per poter ottenere il Green Pass.

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Dal 1 al 3 settembre torna la grande moda a Salerno con EDShow 2021

  • Scritto da Aldo Padovano

Locandina EDSHOW2021

Con sessantuno aziende schierate alla Stazione Marittima Zaha Hadid, il doppio rispetto all'edizione 2020, dal 1 al 3 settembre ritorna, a Salerno, EVENING DRESSES SHOW (EDSHOW), l'appuntamento con la moda ready to wear per il cocktail e la sera.

La prestigiosa location diventerà, per tre giorni, la vetrina internazionale di 61 collezioni per la primavera-estate 2022 prodotte da aziende che operano nelle otto Regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Già inserito nella schedule dei fashion show internazionali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome pubblicato nel sito Regioni.it, Edshow è ideato e organizzato dall'associazione IFTA con il sostegno di ICE, l'Agenzia governativa per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane nell'ambito del Piano Export Sud (PES 2) e della Regione Campania.

GLI OSPITI
Un significato particolare, quello dell'edizione ai nastri di partenza che riassume nel claim Come back to life la voglia di ripartire e di tornare a vivere. E Salerno, con IFTA, fa suo questo sentimento, aprendo le porte della Stazione Marittima a 100 tra compratori e distributori italiani, ma soprattutto a 40 operatori stranieri (31 buyer e 9 giornalisti) invitati da Ice-Agenzia, provenienti da 15 Paesi: Austria, Azerbaigian, Bulgaria, Egitto, Germania, Iran, Slovenia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Romania, Russia, Stati Uniti, Thailandia e Ungheria, tutti in presenza. A questi si aggiungono quelli connessi in rete grazie alla piattaforma digitale Fiera Smart 365, collegata con le 78 sedi ICE nel mondo.
Importante la presenza dei top retailer italiani come Angela Vitale (Vitale Crotone), Beppe Nugnes (Nugnes Trani) Bruna Casella (Bernardelli Mantova), Gianni Peroni (GB Flero Brescia), Giorgia Tropea (Gigi Tropea di Catania), Roberta Valentini (Penelope Brescia) insieme a tre big della distribuzione internazionale: Elena Dusi (Itochu), Livia Gregoretti Showroom e Mauro Galligari (Studio Zeta).

LE NOVITA'
Altra news dell'edizione 2021 sarà SINGOLARE MASCHILE, la special area dedicata all'eleganza menswear sartoriale con 12 brand tra i più dinamici e interessanti del panorama hand made italiano: dai campani Alfredo De Luca, Dalcuore, Jerry Key, Lorenz, Martin Zelo, Marzu' e Trama Sartoria Napoletana, insieme con i pugliesi Angelo Inglese, Luigi Convertini, Paolo Semeraro e Toma, in compagnia delle sorelle abruzzesi che fanno capo al brand De Thomasis. Guest dell'area menswear sarà Eddy Monetti, tra le firme più note longeve del bespoke partenopeo.

Il calendario di Edshow culminerà la sera di giovedì 2 settembre con una sfilata collettiva diretta da Titti Baiocchi (MB Agency) che porterà in passerella le sole aziende di abbigliamento con due outfit per brand, insieme alla preview di un nuovo progetto buyer oriented dedicato alla moda femminile per il mondo musulmano.

Sarà l'anteprima di un'iniziativa internazionale siglata da IFTA e da SOUTH ITALIAN FASHION, il consorzio di aziende moda indipendenti, nato in Campania per valorizzare e promuovere, nel mondo, la creatività e lo stile che caratterizzano l'unicità del tessuto produttivo del nostro Sud.

I BRAND
Molte le conferme delle aziende già presenti nelle scorse edizioni di Edshow, cominciando dai big dell'alta moda italiana come Michele Miglionico e Nino Lettieri, ai sarti partenopei Gianni Cirillo e Francesca Ciccarelli (Sartoria 74). Dai sontuosi abiti della pugliese Via della Spiga, alle fresche proposte per i party in spiaggia di District Margherita Mazzei, dalle raffinate fantasie fleuri di Seta, passando per le preziose trame di Maja, per arrivare alle sensuali silhouette di Efi D'Angiò by Corium e alle intense cromie mediterranee delle siciliane Flavia Pinello e Tinarena, ogni proposta rappresenta l'ensamble perfetto tra moda, ricerca e tradizione sartoriale.

Tra i 42 debutti totali saranno per la prima volta a Edshow di Salerno i little black dress di Simonetta Ricciarelli che vara la sua prima collezione di soli tubini neri; i caftani da sera con i colori della Costiera Amalfitana di La Dolce Vista; la capsule Capri di Antoinette Dema; la grande soirée Maria Elena di Terlizzi, di Arianna Laterza, di Ferdinand, all'abito evening-sustainable di Nanaleo, fino all'elegante dark lady della stilista sarda Anna Mattarocci e ai baby smoking di Petit-Teen by Nunzia Corinna.

La sezione accessori con 10 brand comprende tre conferme: Arianna Di Maio che vara la sua prima collezione di accessori, Even con i suoi bijoux flamboyant e Ninni con la sue nuove creazioni da sera. Tra le otto new entry spicca la presenza di Mag, il brand di borse luxury made in Naples, dei gioielli Antura e di quelli creati a telaio da Lorella Greco, entrambi brand calabresi di successo. Debutto salernitano anche per Genos, l'etichetta della designer partenopea Adriana Del Duca, per la beneventana Carlotta Scarabeo, vincitrice del premio Phenomena 2021 e per Giuliana Di Franco, autrice di originalissimi gioielli ispirati alla tradizione siciliana.

«Evening Dresses Show consacra la Campania come la capitale dell'evening wear» dichiara Roberto Jannelli, presidente di IFTA «ed è nostro vivo interesse mantenere l'evento su questo territorio, resistendo alle logiche del fashion business che generalmente individua altrove i luoghi della moda. Abbiamo un passato ricco di tradizioni che vogliamo far conoscere a tutti, capacità imprenditoriali e talento creativo, tanto da non desistere dal nostro progetto. Dunque "Come Back To Life" a partire dal Sud, a partire dalla Campania».

«Una crescita esponenziale quella della terza edizione di Edshow» sottolinea la direttrice artistica Michela Zio, «che conferma la validità del focus concentrato sull'offerta cocktail e sera. Un format che si sta affermando grazie al nostro intenso lavoro di scouting nelle otto Regioni del Sud, particolarmente ricche di realtà che noi portiamo alla ribalta, fornendo loro le indicazioni necessarie per rispondere adeguatamente alle esigenze dei mercati internazionali».

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Hub diventa “Intrattenoteca”: lo spazio cambia volto per la nuova stagione

  • Scritto da Mimmo Caiazza

242815909 911710209433423 5929873798916309046 nHub, lo spazio di riferimento per gli eventi di qualità della provincia di Napoli e Caserta cambia volto e propone una nuova visione dell'intrattenimento al suo pubblico per la stagione 2021/2022.

Lo spazio che per anni ha permesso ad una nutrita schiera di affezionati di connettere le emozioni interagendo in modo innovativo, amplia la propria offerta inserendo nuovi elementi e presentandosi come un vero e proprio "eventificio".

Hub è pronto a trasformarsi in una "intrattenoteca" composta da vari spazi, ognuno dedicato ad un singolo format: food and drink, eventi privati, cene spettacolo, contest per artisti, performance di stand up comedians, showcase, reading, cineforum tematici, varie tipologie di work shop, spazio Gaming e VR e anche location per esposizioni e sfilate di moda.

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WOMEN AT WORK: Il progetto di moda etica e sostenibile del Dum Dum Republic

  • Scritto da Barbara Landi

Biancaluna e MaryModa etica e sostenibile: dal Dum Dum Republic parte il nuovo progetto "Women at Work", una collezione tutta in cotone 100% biologico, con un risvolto sociale per le donne e per i bambini del pianeta.

Un'idea nata dall'incontro tra Mary Serah Koroma, una ragazza italiana nativa della Sierra Leone, e Biancaluna Bifulco, fondatrice e titolare del Dum Dum Republic.

Due identità apparentemente distanti: Mary, modella che ha calcato le passerelle degli stilisti più famosi, elegante e fiera. E Biancaluna, affascinata dal glamour anni '80 e contraddistinta da quella gioia di vivere che cerca di trasferire all'isola felice del Dum Dum Republic.

Entrambe in giro per il mondo, la prima con le sfilate di moda, l'altra con la world music che fa da fil rouge al Dum Dum Republic.

"Abbiamo scoperto di avere molto in comune – sottolinea Biancaluna Bifulco – Donne del Sud del mondo, con il desiderio di essere indipendenti e di sfidare tutti i pregiudizi, innamorate del lavoro e del ballo, convinte che una piccola goccia nel mare sia importante per creare uno stile di vita più giusto e dignitoso. Allora, perché non metterci all'opera e inventare un nuovo concetto di moda?".

Da questa intuizione nasce Women al Work, una vera e propria rivoluzione culturale.

"Uno stile per donne libere e orgogliose, che con l'acquisto di un abito o di un accessorio possono aiutare altre donne a trovare un futuro. Gli abiti della collezione Women at Work non si comprano, si amano!", insiste Biancaluna.

La finalità del progetto è creare un Fondo per aiutare le donne e per realizzare un laboratorio sia online che offline.

La collezione è realizzata in cotone 100% biologico, cucita a mano da Mary, nel suo atelier "Intercultural Fashion Lab", tutta dipinta con colori naturali.

Freschezza sulla pelle e leggerezza sono le prime sensazioni percepite nell'indossare i capi della collezione (abiti, accessori, costumi e borse) concepita con fibre naturali, come il cotone organico certificato GOTS (Global Organic Textile Standard): leader mondiale nella definizione dei criteri ambientali e sociali che devono guidare la produzione e la lavorazione delle fibre organiche, dalla raccolta all'etichettatura del prodotto finito. Standard di certificazione sviluppato da una serie di organizzazioni operanti nell'agricoltura biologica, la Gots controlla ogni minimo anello della filiera tessile, con l'intento di verificare la totale assenza di sostanze chimiche non conformi ai requisiti base sulla tossicità e sulla biodegradibilità.

Minore impatto sull'ambiente, quindi, nei processi di produzione, senza consumo di acqua nè uso di pesticidi. Sostenibilità anche in termini di miglioramento delle condizioni dei lavoratori, contro qualsiasi forma di sfruttamento minorile o di salari minimi.

"La nostra idea è quella di creare un movimento femminile che faccia bene alle donne e ai bambini del pianeta. Per cambiare il mondo con ago e filo – evidenzia Biancaluna – Insieme per le donne e i bambini del mondo".

Infatti, nel laboratorio di Women at Work si ha la possibilità di conoscere la persona che ha cucito l'abito. A breve i capi saranno accompagnati anche da un QRcode attraverso cui creare un dialogo tra chi lo ha prodotto e chi l'ha acquistato.

Altro aspetto cardine sarà la valorizzazione del carattere sartoriale, con un concetto di moda sostenibile che spinge ad una re-valorizzazione delle tradizioni e della arti più antiche, il cui patrimonio rischia di andare disperso.

E ancora sostenibilità come spinta all'innovazione tecnologica, generando nuove opportunità di crescita sociale ed economica.

Consumatori sempre più consapevoli ed esigenti, che desiderano conoscere come gli indumenti vengono prodotti e assicurarsi che i metodi di produzione rispettino l'ambiente e le condizioni lavorative del personale (che spesso, nel settore dell'abbigliamento, in Paesi in via di sviluppo costringe a condizioni di miseria e di sfruttamento).

Il gesto di acquisto diventa, così, un atto di amore, divenendo parte integrande di un progetto.

DUM DUM GREEN_ Un'idea di sostenibilità che il Dum Dum persegue da anni, a tutela dei mari e degli oceani, con una vision green molto radicata, che ha spinto nell'ultimo anno all'eliminazione radicale dalla spiaggia delle bottiglie di plastica. Consentite solo borracce o vetro o ceramica. "È una grande sfida, enorme – spiega Biancaluna – Siamo partiti negli anni, dalla raccolta differenziata all'eliminazione progressiva della plastica monouso, a partire dall'abbandono della cannuccia di plastica. Ci siamo resi conto che non basta, però, perché non si riescono a smaltire le tonnellate di plastica che inquinano i nostri oceani. Si pensi alle mostruose isole di rifiuti e alle microplastiche che uccidono i nostri mari e gli ecosistemi. Occorre intervenire con azioni virtuose e concrete, provocando un cambiamento radicale di prospettiva. Così abbiamo fatto questa scelta coraggiosa e siamo molto orgogliosi che il nostro pubblico l'abbia accolta con entusiasmo, collaborando al nostro obiettivo Dum Dum #plasticfree".

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