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Borderline Danza al Museo Nazionale di Pontecagnano: venerdì 25 l'unica testimonianza di danza contemporanea all'interno della rassegna Ferite

  • Scritto da Silvia De Cesare

Solo Pink or Blue

Di ritorno da una strepitosa mini tournée all'estero e reduce dal grande successo a Linea d'Ombra, Borderline Danza, compagnia tra le più in vista nel panorama campano, si esibisce a Pontecagnano nell'ambito di Ferite, la rassegna di eventi artistici e culturali al MAP, Museo Archeologico Nazionale, promossa dal Comune di Pontecagnano Faiano, dedicata al tema della violenza sulle donne.

Venerdì 25 novembre alle 19, l'ensemble si inserisce all'interno del vasto cartellone con "Pink or blue", l'unica testimonianza di danza contemporanea in scaletta.
Pink or blue è il titolo/contenitore di un lavoro coreografico collegato a Woman Made, progetto internazionale (finanziato dal MiC) dedicato all'indagine degli stereotipi maschili e femminili che, in costante trasformazione, definiscono il sistema di valori delle abitudini sociali.

Blu o rosa: «Pagliaccetto con i robot per i Blu, pagliaccetto senza i robot per i Rosa... Si dice a Blu di essere virile, a Rosa di truccarsi; a Blu di mantenersi forte, a Rosa di restare giovane. A Blu si chiede di diventare ricco, a Rosa di fare figli...I bambini nascono in carne nuda», si legge nella poesia della poetessa Hollie Mc Nish, versi ai quali il coreografo si ispira per affrontare il tema con lucidità e ambiguità, attraversando significati e sensazioni e cercando di mettere in discussione ciò che si prova e le certezze di chi osserva.

«Stereotipi: luoghi comuni all'interno di un contesto socio-culturale che, troppo spesso, contribuiscono ad alimentare un fenomeno complesso come la violenza di genere. Grazie al sound designer Alessandro Capasso, il nostro desiderio è quello di abbattere il muro immaginario», spiega Malangone, che non a caso ha scelto questo solo che perfettamente si intreccia con le tematiche trattate all'interno di Ferite.

L'ingresso è libero.

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Costruire comunità - Al Madre un incontro con il pittore, musicista e compositore iraniano Pejman Tadayon

  • Scritto da Madrenapoli

Invito Costruire comunità Tadayon

Proseguono al Madre, museo d'arte contemporanea della Regione Campania, gli incontri del ciclo Costruire comunità, a cura di Monica Coretti: il secondo appuntamento, dal titolo Iran: le mille e un'arte, si terrà giovedì 24 novembre, alle ore 18.00 (ingresso gratuito), e vedrà protagonista Pajman Tadayon, artista iraniano, pittore, musicista e compositore. Dopo il dialogo con la curatrice, accompagnato anche da immagini, l'artista suonerà alcuni brani utilizzando l'oud. Così la molteplicità delle arti, delle culture, dei luoghi, trova spazio al Madre, luogo che sa accogliere la trasversalità propria all'arte contemporanea.

Così la curatrice Monica Coretti racconta l'idea dell'incontro: "il titolo rimanda alla storia di Sherazade che ogni sera narra una bellissima storia al re per non essere uccisa, salvando così la vita propria e delle altre possibili vittime. In realtà le 'mille storie' di Sherazade sono una raccolta di racconti di varia origine (persiana, egiziana, indiana, araba) con diverse ambientazioni geografiche e diversi autori. Il fortissimo simbolismo dell'arte che salva la vita, insito nella fiaba di Sherazade, è una delle possibili chiavi di lettura del secondo incontro del ciclo".

L'artista Tadayon nasce nel 1977 a Isfahan, e cresce negli anni della "rivoluzione islamica" e della sanguinosa guerra di otto anni tra Iran e Iraq. Grazie alla poesia tradizionale (non bandita dalle guardie rivoluzionarie) di autori come Rumi, Omar Khayyaam Hafez, Saadì, offertagli in lettura dai genitori, riceve l'educazione ai sentimenti; grazie alla pittura insegnatagli, ancora bambino, dal nonno (uno dei più noti artisti di Isfahan), impara a guardare senza dare per scontato un solo modo di vedere; grazie alla musica che lo ha sempre accompagnato, ha lasciato aperta la porta del confronto con le altre culture e le diverse espressioni artistiche. La parola chiave per Tadayon è sinestesia, il mischiare le diverse arti e le diverse culture in un tutto armonico e senza conflitti.

Dopo aver studiato in Iran con importanti maestri della pittura tradizionale persiana, si trasferisce in Italia e prosegue gli studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Inserendo corde di strumenti musicali all'interno dei suoi dipinti, crea la pittura sonora, realizzando quadri in grado di emettere vere e proprie note. I suoi dipinti (che anche uno spettatore può suonare) danno voce a un sentire, vedendo.

In ambito musicale Tadayon ha sempre collaborato con artisti provenienti da diverse parti del mondo ed insieme hanno esplorato e creato suoni che richiamano culture e tradizioni diverse. Anche i suoi spettacoli live rappresentano un momento di condivisione e di scambio. Appassionato e grande studioso di musica tradizionale medievale e di strumenti persiani, suona e compone musica per oud, saz, daf, ney affiancando ai suoni della musica tradizionale, il jazz, la musica d'autore e la musica elettronica.

L'ultima fatica di Tadayon, prodotta da squi(libri) al tempo del Covid, è la registrazione di un CD: Non siamo sufi. Composizioni musicali che "filologicamente recuperano le musiche sufi seguendo le suggestioni suscitate dalle poesie dei poeti della grande tradizione persiana. I testi sono in farsi, la lingua persiana in cui queste poesie sono state composte e con ogni probabilità cantate dagli stessi poeti o dalle comunità cui si rivolgevano", spiega lo stesso artista nel testo che accompagna il CD. Il disco stesso, contiene le immagini di una serie di opere di Tadayon. In un piccolo oggetto, un grande mondo.

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Palazzo Reale di Napoli, record visitatori e iniziative di dicembre

  • Scritto da Diana Kuhne

PalazzoRealeVisiteNotturne2Nello scorso week end, grazie all'apertura straordinaria serale, il Palazzo Reale di Napoli ha superato con 274.800 visitatori il record annuale di raggiunto nel 2019 per l'eccezionale affluenza turistica in città. Il successo delle aperture serali a 2 euro, "Un sabato da Re" ha contribuito al risultato e, in occasione del ponte dell'Immacolata, si è stabilito di offrire altre due occasioni, venerdì 8 e sabato 9 per visitare l'Appartamento Storico di sera e a prezzo speciale.

Come da tradizione, nella mattinata dell'8 dicembre, sarà allestito, quest'anno in diretta negli orari di visita, l'Albero di Natale ai piedi dello Scalone con una sorpresa per i piccoli visitatori che potranno partecipare lasciando una letterina in un grande pacco regalo per Babbo Natale.

Nel mese di dicembre sarà nuovamente possibile accedere la Galleria del Tempo, nelle Scuderie Borboniche, percorso nella storia di Napoli, che riaprirà sabato 26 novembre, dopo i lavori di ammodernamento delle installazioni multimediali a cura di Stefano Gargiulo, per Kaos Produzioni.

Il 26 novembre sarà anche possibile prenotarsi per una visita guidata gratuita alle 16.00 a cura dell'Istituto Cervantes (cultnap@cervantes.es) alla mostra "Don Chisciotte Don Chisciotte tra Napoli, Caserta e il Quirinale: i cartoni e gli arazzi" che chiuderà il 10 gennaio 2023. Altre tre visite sono in programma nei tre sabati di dicembre (3,17 e 22) e il 7 gennaio.

Domenica 4 dicembre accesso gratuito a Palazzo Reale in occasione dell'iniziativa del Ministero della cultura "Domenica al Museo" e sabato 10 dicembre sono in programma le Aperture straordinarie depositi e del laboratorio di restauro con due visite guidate su prenotazione alle ore 10,00 e ore 11,30.

In occasione del Natale sarà presentato al pubblico il nuovo allestimento del celebre "Presepe del re", di proprietà di Intesa Sanpaolo (ex Banco di Napoli), attualmente esposto nella Cappella del Palazzo, ma che dal 18 dicembre avrà una sistemazione in una saletta dedicata al termine del percorso di visita dell'Appartamento Storico Reale. Realizzato da celebri artisti del tempo, tra cui Giuseppe Sanmartino (autore del Cristo Velato) e Francesco Celebrano, è composto da più di 210 personaggi e da 144 accessori, ed è tra le più ricche rappresentazioni dell'arte presepiale del '700 napoletano.

Infine, martedì 20 dicembre sarà inaugurato anche un nuovo spazio espositivo, l'Androne delle Carrozze, il collegamento tra il Cortile d'Onore e il Cortile delle Carrozze, che con una mostra fotografica "Danni di guerra e restauri dopo il 1943. Una storia per immagini", nel giorno dell'anniversario della riapertura del Palazzo dopo i lavori di restauro degli anni '50.

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Navigare 2022, successo al molo Luise per SNIN

  • Scritto da Fabrizio Kühne

 REN1511A gratificare la valenza della terza edizione del Navigare, il Salone Nautico Internazionale di Napoli, non sono solo i numeri dei visitatori (20mila) o le vendite effettuate, ma i commenti del pubblico e degli espositori che hanno apprezzato la sede espositiva. La scelta del molo Luise, voluta dall'organizzazione Afina presieduta da Gennaro Amato, si è rivelata vincente consentendo un upgrade importante al salone nautico che rappresenta la città di Napoli.

"Nonostante le condizioni meteo non siano state sempre favorevoli, durante i nove giorni espositivi, possiamo essere soddisfatti – afferma Gennaro Amato, presidente dell'Associazione Filiera Italiana della Nautica - , non solo per gli oltre 20mila visitatori e per le numerose vendite effettuate dai cantieri presenti, ma per il riscontro positivo del gradimento del pubblico. Visitatori ed espositori hanno apprezzato la nuova sede del molo Luise, più grande per capienza e disponibilità di accoglienza di imbarcazioni grandi, ma anche per la banchina più accogliente, grazie alla sua ampiezza che ha favorito la presenza di tanti visitatori. Questa sede ci ha consentito, inoltre, di poter affrontare con le Autorità competenti anche il nodo dei porti turistici da diporto, essendo oramai il polo espositivo in acqua della città di Napoli. Un passaggio importante non solo per risolvere la questione ormeggi e posti barca, ma anche in vista del prossimo anno per l'edizione di novembre 2023".

Afina ha infatti già definito e annunciato le date del Salone Nautico Internazionale di Napoli dell'anno prossimo, da sabato 11 novembre a domenica 19, per preparare in maniera adeguata l'esposizione che pare sarà ancora più grande. L'utilizzo di pontili galleggianti perpendicolari alla banchina in cemento consentirà, così, di accogliere le numerose richieste di partecipazioni giunte quest'anno, ma rifiutate dall'organizzazione per l'assenza di posti barca sufficienti. Con questa soluzione sembra si possa ottenere un'implementazione ulteriore di circa 100 spazi.

Il buon bilancio vendite, che trova largo riscontro tra i cantieri presenti a Mergellina, può essere considerato un ulteriore vantaggio per la programmazione della cantieristica nel periodo invernale. Mentre il prossimo appuntamento espositivo per la nautica, primo in Italia nel 2023, sarà quello al coperto del Nauticsud, alla Mostra d'Oltremare di Napoli, nel mese di febbraio (11/19).

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La seconda edizione della “mostra di presepi” a Casalnuovo di Napoli

  • Scritto da Mimmo Caiazza

ZbGQtci4Confermata, per l'Immacolata, la seconda edizione della "mostra dei presepi" al piccolo Museo Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi di Casalnuovo di Napoli, intitolata: "Arte Sartoriale e Arte Presepiale insieme".

La mostra sarà visitabile gratuitamente da giovedì 8 a domenica 18 dicembre 2022, dalle ore 10.00 alle ore 20.00. Per l'apertura della mostra, giovedì 8 dicembre 2022, è previsto il Concerto di Natale con le Go Sisters alle ore 11.00 e lo Spettacolo di Natale per i bambini alle ore 12.00.

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