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FRAMMENTI MARTELIVE: A Trevignano Romano il 30 ottobre 8 ore di arte

  • Scritto da Chiara Crupi

frammenti martelive trevignano romanoIl 30 ottobre, l'incantevole comune di Trevignano Romano tornerà ad ospitare il festival Frammenti MArteLive, aprendo una due giorni di festeggiamenti in occasione di Halloween.

Trevignano Romano è uno dei caratteristici e splendidi borghi d'Italia, gioiello d'arte urbana. Immagina le strade e le viuzze, gli scorci e i paesaggi inaspettati, le piccole piazze ed i monumenti che per un giorno intero diventano palcoscenici naturali, in un'esplosione creativa di meraviglia.

La caratteristica di Frammenti MArteLive è trasformare i luoghi del quotidiano per riscoprire le bellezze dei borghi d'Italia attraverso le forme più contemporanee e coinvolgenti di arte e spettacolo dal vivo. Frammenti MArteLive rinnova gli spazi più particolari dei luoghi che attraversa, generando una rete tessuta di emozione e dialogo fra arte, abitanti e turisti. Le attività e le opere proposte sono infatti il frutto di un'accurata indagine del territorio, e dell'abbinamento ad hoc di espressioni d'arte e spazi, per rileggere i luoghi più incantevoli dei comuni coinvolti.

Frammenti MArteLive sprigiona un caleidoscopio di espressione creativa, grazie a più di 40 performer selezionati da Scuderie MArteLive, che si esibiranno in un programma fitto e ricco fatto di luci, colori, suoni ed immagini.

Sabato 30 ottobre dalle 15 alle 22, gli atti performativi e le esposizioni saranno i protagonisti di otto ore di spettacolo, in stazioni di arte situate in aree altamente simboliche e di grande attrazione turistica di Trevignano Romano: dalla Piazza del Molo alla Piazza del Comune, passando per le piazzette e le vie del centro storico, arrivando fino al Lungolago ed entrando nell'aula Consiliare, il Cinema Palma ed il centro Culturale La Fontana, in un continuo intersecarsi ed amalgamarsi di concerti di musicisti eccezionali, spettacoli di circo contemporaneo e acrobatica aerea, slapstick show e clownerie, poesia e teatro, danza contemporanea e fire show, installazioni site specific ed esposizioni.

Tra gli artisti ospiti il chitarrista Gian Marco Ciampa, musicista noto a livello internazionale che si esibirà in un repertorio tra classico e contemporaneo; Le Radiose trio vocale al femminile, con uno spettacolo tra comicità e swing anni 40; le biciclette d'epoca ed il cabaret circense della Compagnia Amilcare Polpacci e f.lli; il fire show del magistrale Lucignolo; giocoleria ad altissimo livello e divertimento nello spettacolo di Mr Pope; le evoluzioni acrobatiche ad alta quota di India Baretto; danza contemporanea nello spettacolo interattivo della spagnola Anxela Blanco; imprevisti, cadute fragorose e giocoleria improbabile nello slapstick show della Compagnia Can Bagnato; la sonorizzazione del film muto "L'Atalante" di Jean Vigo interpretata dall'eclettico chitarrista Matteo d'Incà; le esilaranti avventure del Trio Churro.

Insieme a noti protagonisti del mondo dell'arte, ad amplificare in modo innovativo le bellezze del territorio, Frammenti promuove la creatività indipendente e giovanile coinvolgendo tanti artisti emergenti.

Il programma completo e la mappa dei luoghi di spettacolo sul sito www.frammentimartelive.it

Dopo un'edizione completamente in streaming durante il lockdown, in cui è stato realizzato un bellissimo documentario nel borgo di Trevignano animato da più di 40 artisti che si esibivano in decine di location differenti, questa volta il festival torna finalmente con il pubblico in presenza.

Rimarrà la presenza delle telecamere, perchè ogni nuova edizione di Frammenti sarà un nuovo capitolo del racconto in video, volano di promozione territoriale dei borghi d'Italia.

Tutti i documentari-reportage sono trasmessi su MArteChannel, il nuovo canale dedicato alla creatività contemporanea, per mostrarsi a tutto il pubblico del web, prodotti con il sostegno di SCENA UNITA in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub.

Frammenti MArteLive è un progetto ideato e curato da Giuseppe Casa in collaborazione con Lune Magrini.

Frammenti è prodotto da MArteCard con la direzione artistica di Scuderie MArteLive, con il sostegno del Comune di Trevignano Romano e con il contributo della Regione Lazio.

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INCURSIONI CONTEMPORANEE AL COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN PIETRO A CORTE

  • Scritto da SABAP-SA

INCURSIONI CONTEMPORANEE

Incursioni contemporanee è una iniziativa della Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino diretta da Francesca Casule che mette in relazione passato e presente, memoria e narrazione, testimonianze lontane e future, attraverso lo sconfinamento, in uno spazio antico, quello del Complesso Monumentale di San Pietro a Corte di Salerno.

L' idea è quella di mettere in scena possibili relazioni tra l'antico e l'attuale, ragionando sulle confluenze e le relazioni tra la storia di ieri e quella di domani. Il progetto, a cura di Alessandro Demma, si propone come un transito critico tra gli emblemi della cultura passata, la stratificazione del luogo e le avventure dell'arte di Marisa Albanese, Lello Lopez, Paolo Grassino.

Le opere si presentano, così, come un intervento di rottura, di trasformazione, un'archeologia del sapere che, come ci ha insegnato Michel Foucault, diventa strumento di analisi dei concetti di frattura e di limite che valgono come fondazione e rinnovamento delle fondazioni.

Tre mostre personali, della durata di 20 giorni l'una, si alternano come un "teatro delle arti" per dialogare con la memoria dello spazio ipogeo di San Pietro a Corte. L'inaugurazione domenica 24 ottobre alle 12 con Marisa Albanese con visite fino all'11 novembre, si proseguirà con Lello Lopez, inaugurazione sabato 13 novembre alle ore 12 esposizione fino al 2 dicembre, ed infine con Paolo Grassino, inaugurazione sabato 4 dicembre ore 12 con apertura fino al 26 dicembre 2021. Il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte si trova nel centro storico di Salerno, larghetto San Pietro a Corte. Aperto dal martedi alla domenica ore 10,00 alle 18,30.

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Natural Sovereignty: alla Certosa di Capri una mostra sull'emergenza climatica

  • Scritto da AnnaChiara Della Corte

Natural sovereignty certosa di capri

In mostra fino al 3 novembre 2021, presso la Certosa di San Giacomo di Capri, l'inedito progetto site specific di Paolo Cirio dal titolo Natural Sovereignty, a cura di Marina Guida.

L'esposizione, organizzata dalla galleria torinese Giorgio Persano e dalla galleria berlinese NOME, in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania e l'Ufficio Servizi Educativi della Certosa di San Giacomo, gode del Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e del patrocinio della Città di Capri.

Dopo le indagini artistiche su tematiche economiche, politiche, legali e finanziarie, la ricerca di Paolo Cirio, presentata non a caso in siti così pregni di bellezza, si interroga per la prima volta sull'emergenza climatica, un punto cruciale del nostro tempo, ancora troppo sottovalutato. E lo fa senza mezzi termini, allestendo un tribunale utopico del crimine climatico, nel quale le maggiori compagnie petrolifere e di carbone sono messe sotto processo e giudicate da esperti di giustizia climatica internazionale e dal pubblico che si costituisce parte lesa.

In questo processo immaginario i querelanti, insieme alla specie umana, sono le migliaia di specie di flora e fauna in estinzione. Sono decine e decine gli studi e le pubblicazioni scientifiche che negli anni hanno lanciato da tempo l'allarme per cui la vita del nostro pianeta sarebbe in gravissimo pericolo, come evidenziato dal Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres che nell'ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) ha commentato: "Deve suonare una campana a morto per il carbone e i combustibili fossili, prima che distruggano il nostro pianeta".

Sebbene da molto tempo attivisti e scienziati continuino a gridare forte contro i disastri dell'emergenza climatica - anche se troppo costanti sono le catastrofi che errate scelte politiche antiecologiste hanno inferto all'ambiente e benché siamo quasi a un punto di non ritorno - la loro voce resta a tutt'oggi inascoltata.

Paolo Cirio, artista di origini italiane che vive a New York, con Natural Sovereignty, da hacker e attivista lancia il suo affondo sul tema più urgente del nostro secolo. Con metodo scientifico, supportato da grafici e dati incrociati, mostra le evidenze della crisi climatica che negli ultimissimi anni sono diventate sempre più allarmanti. Nel suo progetto - sarebbe riduttivo chiamarlo "mostra" - gli spazi della Certosa non hanno intenzione di offrire un semplice fondale, sono piuttosto i dispositivi ideali dove rimbalza il disincanto di una bellezza dolente e quasi perduta. Capri diventa così la cassa di risonanza del messaggio potente ed urgente che l'artista consegna ad un pubblico internazionale.

Le installazioni qui presentate da Paolo Cirio, quindi, hanno il sapore amaro della sconfitta delle politiche internazionali sulle tematiche ambientali, in quanto non soltanto incapaci di preservare l'ambiente, ma talmente inette da ingaggiare azioni pericolose di cui i governi stessi restano vittime.

Non ci possono essere scusanti. Nessuna attenuante. La crudezza di grafici, algoritmi ed espressioni matematiche stampati su tela e carta, svelano ora un dramma puro: scelte politiche di governi nazionali e sovranazionali, in accordo con le maggiori compagnie di petrolio gas e carbone, hanno condotto il globo sull'orlo del disastro climatico.

Una denuncia dura e senza compromessi quella che Cirio mette in campo in questo progetto. Anticipando il futuro, l'artista inscena un tribunale che auspica l'istituzione di un diritto ambientale internazionale allargato a tutte le specie esistenti, non soltanto a quella umana, a tutela della vita su questo pianeta, ed auspica che i colpevoli del disastro climatico vengano individuati, processati e condannati per ecocidio.

L'intero progetto installativo, che si sviluppa dal Chiostro Grande al Quarto del Priore, proseguendo nel Chiostro piccolo della Certosa, si presenta come un resoconto inoppugnabile sul passato ed sul presente ed un interrogativo aperto sul futuro: fino a quando l'umanità sceglierà di non vedere e non agire perché questa devastazione ambientale abbia termine? Per quanto tempo ancora si metteranno in atto scelte politiche climalteranti che agevolano le economie a danno dell'ambiente? Forse quando ci si accorgerà che la Sovranità più importante è soltanto una: quella Naturale.

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Festival della Gentilezza 2021 dal 9 al 14 novembre

  • Scritto da Caterina Piscitelli

Muro della Gentilezza attività scuola edizione 2019

Sono più di cento le realtà che hanno aderito alla terza edizione del Festival della Gentilezza, tra scuole, negozi, musei, associazioni, librerie, professionisti, comunità.

L'evento, che si svolgerà dal 9 al 14 novembre, rappresenta il primo festival di gentilezza diffuso in Italia che parte dal basso e raccoglie eventi gentili da Nord a Sud, ce quest'anno gode della partnership della Fondazione di Comunità San Gennaro e delle Catacombe di Napoli, il patrocinio morale del Centro Servizi per il Volontariato di Napoli e la media partnership del mensile Comunicare il Sociale.

Oltre mille i bambini e i ragazzi che il 12 novembre dedicheranno un'attività al valore della gentilezza e ai suoi benefici nella relazione con sé stessi e gli altri.

L'idea è di Viviana Hutter con lo sviluppo del progetto di Margherita Rizzuto fondatrici dell'associazione di promozione sociale Coltiviamo Gentilezza, di cui il festival è il principale evento annuale.

Un'idea vincente che conferma anche in questa terza edizione il bisogno di portare più gentilezza nella vita di tutti giorni attraverso piccoli ma importanti gesti. Comunità, Sanità, Cultura, Scuola, Accoglienza/Servizio, Benessere sono i sei temi che caratterizzano le sei giornate del festival, new entry, rispetto agli altri anni, la Sanità Gentile, un tema di cui è doveroso parlare oggi, in tempi di pandemia globale.

Insieme al programma nazionale, da quest'anno ci saranno anche delle attività sul territorio napoletano, organizzate direttamente dall'APS in collaborazione con la Cooperativa Sociale la Paranza e la Rete Negozi Gentili di Vico Equense.

Hanno già aderito al festival tra gli altri: l'associazione napoletana Chi Rom e Chi No, Officina Familiare con il Giardino di Pandora e Afmal presso l'Ospedale Buon Consiglio – Fatebenefratelli di Napoli, Libreria Ubik di Vico Equense, l'associazione Il Giretto di Lecco, l'associazione In Rosa di Pomigliano d'Arco, il Centro Culturale Tilane di Milano, lo studio pediatrico Polito di Martina Franca, e tanti altri.

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20-24/10: DEVOZIONI FESTIVAL 2021 - Itinerari religiosi e popolari per la Madonna della Neve a Torre Annunziata tra concerti, spettacoli teatrali e visite guidate

  • Scritto da Chiara Ricci

Compagnia dei Folli

Torna la rassegna dedicata alla religiosità popolare in occasione dei festeggiamenti per la celebrazione della Madonna della Neve, santa patrona di Torre Annunziata: organizzato dal Comune stesso, con il contributo della Città Metropolitana di Napoli, il "Devozioni Festival" si svolgerà dal 20 al 24 ottobre sotto l'ideazione e la direzione artistica di Gigi Di Luca.

Esaltare il connubio tra arte e tradizione, di cui è così pregna la nostra terra, questa, la cifra distintiva di "Devozioni". Si tratta di un progetto che, attraverso i percorsi di fede, mira alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio storico e della specificità di Torre Annunziata. Il format nasce nel 2018 e nella forma itinerante che gli è peculiare mostra tutta l'ambizione di rappresentare il Sud con le sue radicate tipicità.

Il programma in questione si snoda tra musica, teatro, laboratori artistici e percorsi turistico-culturali: in particolare, tre sono gli attesi concerti in cartellone (quello di mercoledì 20 alla Basilica della Madonna della Neve con Fiorenza Calogero, Marcello Vitale e Carmine Terracciano; il live di Enzo Gragnaniello previsto per sabato 23 ottobre al Molo Crocelle; e, a chiusura del festival, domenica 24 sempre al Molo Crocelle, il concerto di Mimmo Maglionico e Pietrarsa, con ospiti Fausta Vetere, Patrizio Trampetti e Marcello Colasurdo).

Non mancheranno, dunque, visite guidate e, soprattutto, spettacoli teatrali (sei in totale): si spazierà da "Fuoco", show circense con effetti pirotecnici (giovedì 21 in Villa Comunale) a cura della Compagnia dei Folli, fino a "Sottosopra" di e con Gea Martire (domenica 24 a Palazzo Criscuolo), passando per "La Conversione di un Cavallo, 23 Tableaux Vivants dall'opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio" della Compagnia Ludovica Rambelli Teatro (giovedì 21 alla Chiesa del Carmine) e per "Stanze d'Identità Teatrale", spettacolo itinerante tra le stanze del museo, diretto da Gigi Di Luca (sabato 23 ottobre a Palazzo Criscuolo).

"'Devozioni' rappresenta per la città il giusto mix di tradizione, cultura e folklore che in un momento di emergenza sanitaria diventa una proposta necessaria per dare impulso alla ripartenza della vita sociale, culturale e religiosa. E come ogni anno si rinnova il comune voto di fede e di speranza nella intercessione della nostra Maria Santissima della Neve." Vincenzo Ascione, Sindaco del Comune di Torre Annunziata.

"Quindici appuntamenti collegati da un'unica idea tematica, la devozione: devozione per le passioni, devozione per la vita, la stessa che ci spinge a migliorare se stessi e il proprio rapporto con gli altri. Insomma, uno slancio vitale quantomai necessario dopo la chiusura a cui ci ha obbligati la terribile pandemia da Covid-19. Ecco perché 'Devozioni' vuole essere un contenitore dove a trovare spazio sono innanzitutto le riflessioni, riflessioni sull'uomo e sulla sua identità collettiva." Gigi Di Luca, Direttore artistico.

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