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Pompei Street Festival: Presentata il 15 settembre la II edizione del festival

  • Scritto da Fabrizio Kühne

Pompei Street Festival-2Giovedì 15 settembre, alle ore 11.30 in sala del Consiglio del Comune di Pompei, sarà presentata la seconda edizione dell'evento Pompei Street Festival, in programma nei giorni 22-23-24 settembre p.v. La manifestazione organizzata dal Comune di Pompei si avvale della collaborazione della struttura Art and Change Impresa Sociale e della partecipazione del Parco Archeologico, attivando così con l'evento il nuovo protocollo firmato con Amministrazione comunale per lo sviluppo turistico-economico di Pompei e dell'intero territorio vesuviano.

Le Istituzioni e gli organizzatori dell'evento, che accoglieranno i giornalisti, illustreranno i contenuti della prossima edizione della manifestazione che si pone l'obiettivo, attraverso l'arte, di promuove lo sviluppo territoriale e di sensibilizzare le coscienze sociali in particolare dei giovani cittadini di Pompei alla cultura, all'unione e all'integrazione.

La seconda edizione del Pompei Street Festival sarà suddivisa in quattro sezioni: cinema, con un concorso internazionale dedicato ai corti e ai documentari sul tema della socialità-archeologia-arte/arte urbana; musica, con i Dj Set on the street di Daddy G dei Massive Attack, Paolo Polcari degli Almamegretta e Filo Q; arte, con la partecipazione di 32 street artist provenienti da 23 nazioni e 5 continenti. che realizzeranno con le loro attività 21 opere di riqualificazione urbana e un live show; foto, con una mostra dedicata alle guerre nel mondo attraverso gli scatti di fotoreporter e workshop con 3 tra i migliori fotografi della Campania. Incontri, dibattiti e laboratori tematici completeranno il fitto calendario della kermesse.

INTERVERRANNO:

Carmine Lo Sapio – Sindaco Comune di Pompei

Gabriel Zuchtriegel – Direttore Parco Archeologico di Pompei

Nello Petrucci – Ideatore e Direttore artistico del Pompei Street Festival

Andrea Valentino – Direttore sezione cinema del Pompei Street Festival

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Cous Cous Fest: 8 Paesi a San Vito Lo Capo per la 25^ edizione dal 16 al 25 settembre

  • Scritto da Angela Abbate

Giuseppe Peraino sindaco di San Vito Lo Capo proclama chef Romania Claudia Catana vincitrice Campionato del mondo edizione 2021Saranno otto i Paesi partecipanti alla prossima edizione del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell'integrazione culturale in programma dal 16 al 25 settembre a San Vito Lo Capo che festeggia quest'anno il suo venticinquennale all'insegna dello slogan "Love never stops" riunendo, come da tradizione, paesi e culture diverse per promuovere la pace, lo scambio e la multiculturalità. Chef provenienti da tutto il mondo, ospiti e artisti saranno a San Vito Lo Capo per una dieci giorni di appuntamenti, sfide di cucina, degustazioni, concerti e incontri culturali.

Ad organizzare la rassegna l'agenzia Feedback, in partnership con il Comune di San Vito lo Capo, con il sostegno di Bia CousCous, Conad, Electrolux e UniCredit e con il supporto del progetto "Don't touch", promosso dalla cooperativa sociale Badia Grande. La direzione artistica è invece di Massimo Bonelli, una delle realtà di riferimento della scena musicale attuale nazionale, già direttore artistico del Concertone del Primo Maggio di Roma.

Il Campionato del mondo di cous cous, il Bia Cous cous world championship, è il momento centrale del Cous Cous Fest: una gara tra chef internazionali all'insegna dello scambio e dell'integrazione. Quest'anno sono 8 le squadre di chef in gara provenienti da: Argentina, Brasile, Costa d'Avorio, Francia, Italia, Marocco, Palestina e Tunisia. Le sfide del Campionato, promosso da Bia CousCous, azienda produttrice di cous cous da oltre 15 anni al fianco del festival, si svolgeranno da giovedì 22 a sabato 24 settembre in piazza Santuario.

"Siamo al fianco del Campionato del mondo perché il nostro cous cous è esportato in 50 Paesi – ha spiegato Luciano Pollini, Ceo di Bia CousCous – e da sempre abbiamo a cuore il tema dell'internazionalizzazione. Questo è un elemento che caratterizza tutta la nostra lavorazione: non solo la produzione di cous cous tradizionale, di grano duro, ma anche i cous cous realizzati con cereali diversi come il farro, o l'integrale arrivando fino ai gluten free e quindi mais, riso. Un prodotto, quindi, che entra nelle cucine di tutto il mondo, salubre, sostenibile e capace di intercettare le esigenze più diverse".

La Francia gareggia con lo chef Massi Augustin che presenterà la ricetta di "Couscous chérie Coco" mentre Issouf Sanogo, della Costa d'Avorio, preparerà "ll cous cous non ha "un" colore", a base di polpo e calamari. La Tunisia schiera Omar Labidi con "Passione senza frontiere", un cous cous con uova di quaglia, tartufo e verdure affumicato a legna. L'Italia gareggerà con lo chef vincitore del Campionato italiano di cous cous. Per il Brasile in gara Christopher Zuza Cabicieri che presenterà un cous cous al "leche de tigre" con stufato di pesce e gamberi mentre il Marocco è rappresentato da Badr Benjelloun e dalla sua ricetta "Coustilla" in cui si fondono i grandi classici della cucina marocchina, il cous cous e la pastilla. La Palestina gareggia con Shady Hasbun e "Il cous cous che voleva essere un falafel", una polpetta fritta di cous cous e ceci con salse mediorientali; la chef Lola Macaroff, infine, rappresenterà l'Argentina cucinando il "Cous cous patagonico".

Ad assaggiare i piatti ci sono due giurie: una tecnica, formata da esperti di cucina (Enzo Vizzari, direttore e curatore delle guide de L'Espresso "I Ristoranti d'Italia" e "I Vini d'Italia", Fiammetta Fadda, giornalista enogastronomica e volto di "Chef per un giorno" e "Cuochi e Fiamme" su La7 e Chiara Maci, una delle più conosciute blogger italiane di cucina) guidati da Paolo Marchi e una popolare. Infatti anche il pubblico partecipa alle sfide: basta acquistare i ticket (15 euro, 25 euro la finale), per degustare i piatti, abbinati ad etichette siciliane, e votare le ricette.

I ticket sono disponibili anche on line sul sito www.couscousfest.it. Il festival quest'anno si avvale della media partnership del Giornale di Sicilia, Tgs ed Rgs del gruppo editoriale Ses, di Isoradio e di All Food Sicily.

A condurre tutti gli appuntamenti del festival ci saranno Tinto e Roberta Morise, al momento impegnati su Rai1 per la trasmissione "Camper", Federico Quaranta, conduttore Rai e voce della trasmissione radiofonica Decanter, la giornalista del Tg2 Rai Marzia Roncacci, Andy Luotto e Valentina Caruso, giornalista di Sky Sport.

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DA NAPOLI A “MANHATTAN TRANSFER” Interart con la pittura di Cristoforo Russo al porto turistico di Ostia

  • Scritto da Cristoforo Russo

locandina ostia 9 settembre

Le opere del pittore Cristoforo Russo di Torre del Greco, saranno gratuitamente visibili dal 9 fino al 15 settembre presso il porto turistico di Roma n° 852 a cura di Daniela Negrelli e Andrea Nassi di Interart. Ad ospitare i visitatori sarà l'omonima galleria nei pressi dell'area espositiva centrale con il vernissage di sabato 10 alle ore 17.00. In concomitanza il sabato 10 stesso e domenica 11 "Eventi della Spiaggetta" con i "Cento pittori" di via Margutta.

"In questo luogo così evocativo della costa tirrenica a due passi da Ostia antica, ci tenevo a chiudere il tour estivo - dichiara Cristoforo Russo - L'interattività di Manhattan Transfer è tutto questo e non solo: ponte tra il Mediterraneo e l'Oltreoceano, crocevia immaginario di diversi popoli, culture, generazioni, ere, matrici, pensieri ed espressioni. In altre parole una sorta di scambio ferroviario, che sia di New York o di Roma è solo un dettaglio; luogo fisico o figurato capace di unire diversi elementi proprio come nella contaminatio plautina".

Eccezionalmente proprio grazie alla dimensione multimediale e ludica del progetto, il visitatore di ogni età potrà indagare la sfera delle proprie emozioni recondite che tutti noi proviamo fin da piccoli. Per l'occasione nei dipinti esposti l'autore analizza le opere dei grandi Maestri, attraverso il caleidoscopio della commedia dell'arte (Rugantino, Meo Patacca, Pulcinella, Arlecchino, Pantalone) e delle maschere da tutto il mondo (i Supereroi, le maschere asiatiche, africane). Il nome del progetto è un omaggio al Maestro romano Renzo Vespignani e l'omonima mostra di dipinti e disegni eseguiti dal 1988 al 1992, durante un suo soggiorno a New York. Qui traeva spunto da Manhattan Transfer, romanzo di John Dos Passos (1925), preceduto dai musicisti The Manhattan Transfer, gruppo vocale jazz statunitense fondato nel 1969.

L'innovativo progetto, in occasione della personale lo scorso maggio a piazza del Popolo è stato patrocinato dal Consiglio regionale del Lazio e dal municipio di Roma I centro per la critica del Professor Rosario Pinto e le poesie di Ciro Califano; oggi sostenuto dalla Onlus Paolo Salvati ed Interart, in beneficenza per "Mente e Coscienza" (ODV-ETS Associazione di Volontariato per le disabilità). Un evento dell'estate romana per un'onda di comunicazione positiva sul mare di Roma, nella suggestiva location del Porto turistico.

Nel 2018 il celebre Ennio Calabria si dichiarò "impressionato dalla forte capacità di concentrazione di Cristoforo, ma di una concentrazione che sa dissolversi nell'immaginazione dell'indicibilità".

Ingresso gratuito dal 9 al 15 settembre tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00 (eccetto il lunedì), dal mattino Sabato 10 e Domenica 11 dalle 10.00 alle 20.00.

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CapriArt: Arte come rivendicazione di genere - Dall’8 settembre al 1 ottobre la II edizione

  • Scritto da Press Capri Art

catherine ringer

Capri, come paesaggio di libertà, e le donne straordinarie, come patrimonio ancora tutto da esplorare. Si ispira alla fusione di questi due concetti, la seconda edizione di CapriArt* - Arte come rivendicazione di genere, il festival diretto da Mauro Gioia con sede a Villa Lysis, spazio simbolo delle identità fluide dell'Ottocento creato dal barone Fersen. Qui dal prossimo 8 settembre andrà in scena un calendario di eventi incentrati sull'espressione dell'identità di genere. A partire da una musa, Agnès Capri, che dell'isola azzurra ha preso il nome e lo spirito per costruire la sua identità artistica.

Sophia Rose Fridman (1907-1976), vero nome dell'attrice e cantante francese, aprì a Parigi negli anni Trenta un cabaret audace sulle tracce del progressista e inclusivo "Boeuf sur le toit" di Jean Cocteau, dove si esibiva abitualmente. Per lei nel 1945 Jean Cocteau realizzò un ritratto, lo stesso al quale si ispira la locandina di CapriArt* 2022, definendola femme savante, proprio come quelle intellettuali di Molière che osavano esprimere doti artistiche e pensiero libero.
A lei CapriArt* 2022 guarda e si fa cabaret costruendo un programma di spettacoli, la cui prima parte si svilupperà da settembre a ottobre, pensati come vari momenti di un'unica serata animata da un'avanguardia gender.

L'edizione 2022, il cui focus è incentrato sulla Francia, parte il 10 settembre alle ore 19 con L'erotismo del vivere, spettacolo di poesie in musica tratte dall'opera omonima della scrittrice 97enne Alice Mendelson e interpretate dalla star della musica francese Catherine Ringer. Cantante, artista, musa dell'immaginario francese più indipendente, verrà accompagnata al pianoforte dal compositore Grégoire Hetzel in un percorso alla scoperta di una paladina dell'erotismo femminile come visione del mondo. "Non avere mai fretta di vivere", è il leitmotiv della produzione e della vita di Mendelson. E così un tema ancora tabù come l'erotismo in età avanzata, soprattutto per le donne, assume tutto un altro significato.
Ad anticipare l'evento inaugurale del 10 settembre – in una sorta di pre-opening per ricordare l'impegno del CapriArt* nella difesa dei diritti - andrà in scena l'8 settembre alle ore 17 Cantanti Alfa, una conferenza cantata interpretata da Mauro Gioia e Giuseppe Burgarella al piano, scritta dal finalista del premio Campiello Antonio Pascale e da Giuditta Borelli. Tra musica e parole, la canzone napoletana viene analizzata come base della costruzione di una mascolinità tossica che tra senso di colpa e mammismo arriva a sfociare nel femminicidio. Una realtà mai così drammaticamente attuale.

Dopo il successo riscosso nella prima edizione, il quartetto francese Ombra Felice torna il 1 ottobre alle ore 19, stavolta nella cornice del Centro caprense Ignazio Cerio, per continuare il percorso di riscoperta di compositrici donne cancellate dalla storia della musica classica. Guidate da Béatrice Muthelet, viola, Dorian Gable, violino, Pauline Buet, violoncello e Anna Elsa Trémoulet, violino, eseguiranno un repertorio delle compositrici francesi del XIX secolo Germaine Tailleferre, unica donna a far parte del Gruppo dei Sei, Lili Boulanger, morta a soli 26 anni lasciò pagine di musica eccezionalmente matura, Hélène de Montgeroult, una delle più grandi pianiste della sua epoca con una carriera penalizzata dalle sue origini aristocratiche, Cécile Chaminade, prima compositrice a ricevere la Légion d'Honneur e Marie Jaëll, che più di tutte riuscì a imporsi. La causa delle donne in musica prende forma attraverso le loro note.

CapriArt* - Arte come rivendicazione di genere
Riconosciuto dal ministero della Cultura come festival multidisciplinare beneficiario dei Fondi Fus-Fondo Unico per lo spettacolo per il triennio 2022-24 e sostenuto dalla Città di Capri, CapriArt* - Arte come rivendicazione di genere è nato nel 2021 come progetto speciale intorno alla figura del giornalista inglese Henry Wreford che visse a Capri dal 1842 fino alla morte avvenuta nel 1892 e contribuì alle vicende politiche preunitarie italiane e alla diffusione di una cultura impegnata nel gender claim.

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Palazzo Reale di Napoli, prorogata fino al 10 gennaio 2023 la mostra su Don Chisciotte

  • Scritto da Diana Kuhne

Luis Garcia Montero - Mario Epifanijpg

È stata prorogata fino al 10 gennaio 2023 la mostra Don Chisciotte tra Napoli, Caserta e il Quirinale: i cartoni e gli arazzi al Palazzo Reale di Napoli, curata da Mario Epifani, direttore di Palazzo Reale e da Encarnación Sánchez García, accademica corrispondente della Real Academia Española.

Inaugurata lo scorso 19 maggio alla presenza dell'Ambasciatore di Spagna, Alfonso Dastis Quecedo, avrebbe dovuto concludersi il 6 settembre, ma è stata prorogata in considerazione del successo delle iniziative (eventi, aperture straordinarie) organizzate a Palazzo Reale durante l'estate, che hanno riacceso l'interesse per l'esposizione.

Sabato 11 giugno, nel Cortile d'Onore grazie alla collaborazione con il Teatro di San Carlo ha avuto luogo una rara esecuzione di alcune arie del Don Chisciotte della Mancia, opera comica su libretto di Giambattista Lorenzi, musicata da Giovanni Paisiello. I brani sono stati eseguiti dagli allievi dell'Accademia di Canto Lirico del Teatro di San Carlo, diretta dal grande soprano Mariella Devia.

Il 19 luglio, nell'ambito del Palazzo Reale SummerFest, è stato proiettato nel Giardino Romantico il film di Mimmo Paladino Quijote, con Peppe Servillo e Lucio Dalla, nei panni di Don Chisciotte e Sancio Panza, realizzato nel 2006 e presentato nello stesso anno alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia. Alla serata è intervenuto il maestro Paladino, accolto calorosamente dal pubblico.

Nel mese di agosto le visite alla mostra si sono notevolmente incrementate, superando i 30 mila visitatori grazie all'apertura serale straordinaria del venerdì, al costo di 2 euro, che ha fatto registrare un'affluenza di circa 5000 persone.

La mostra è stato visitata da Luis García Montero, uno degli scrittori spagnoli più importanti della seconda metà del XX secolo, nel suo ruolo direttore generale dell'Instituto Cervantes di Madrid, che conta sei in 86 città di 45 paesi dei 5 continenti. Il direttore è stato accompagnato dal console spagnolo a Napoli Carlos Maldonado.

Ed è proprio con la collaborazione l'Instituto Cervantes di Napoli che dal prossimo 29 settembre, giorno dell'anniversario nascita e dell'onomastico di Miguel Cervantes, riprenderanno le visite guidate gratuite, che si sono tenute con cadenza mensile dall'apertura della mostra.

LA MOSTRA

La mostra Don Chisciotte tra Napoli, Caserta e il Quirinale: i cartoni e gli arazzi al Palazzo Reale di Napoli ricostruisce la storia della serie di arazzi con Storie di Don Chisciotte, eseguiti dalla manifattura napoletana nella seconda metà del Settecento e ispirati al celebre romanzo di Miguel de Cervantes.

L'esposizione segue il racconto di Cervantes attraverso la serie completa dei dipinti preparatori, per la prima volta messi direttamente a confronto con alcuni degli arazzi oggi conservati a Roma nel Palazzo del Quirinale.

Le opere dialogano con le più preziose edizioni dei libri della Biblioteca Nazionale di Napoli, tra cui l'editio princeps della prima parte del romanzo, pubblicata a Madrid nel 1605, della quale sopravvivono solo 26 copie e con lo spartito dell'opera Don Chisciotte della Mancia del compositore Giovanni Paisiello, appartenente al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, che testimonia la fortuna delle romanzesche avventure dell'ingenioso hidalgo in diverse forme d'arte.

Sono esposti nello spazio della Galleria del Genovese e nella sala XXIV dell'Appartamento Storico 38 dipinti preparatori accanto a 7 arazzi (5 con episodi del romanzo e 2 decorativi), appartenenti alla serie eseguita dalla manifattura napoletana in due riprese, tra il 1757 e il 1779, per arredare la Reggia di Caserta e trasferita dopo il 1870 al Palazzo del Quirinale a Roma. Un ulteriore arazzo, in prestito dal Museo di Capodimonte, è invece l'unico conservato a Napoli, opera della manifattura francese dei Gobelins.

L'esposizione, realizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale di Napoli, il Consolato Generale di Spagna e l'Instituto Cervantes, beneficia di prestiti, oltre che dalla Biblioteca, dal Segretariato Generale per la Presidenza della Repubblica, dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e dal Conservatorio di San Pietro a Majella.

L'allestimento è curato dall'architetto Lucia Anna Iovieno e il progetto è cofinanziato dalla Regione Campania, nell'ambito del POC Campania 2014-2020.

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