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Lalineascritta, il laboratorio di scrittura di Antonella Cilento, sarà il primo in Italia a riprendere le attività in presenza dopo il lockdown

  • Scritto da Brunella Bianchi

8FB7EC74-CEE5-4DE6-A386-DB3491F05755Con una formula "ibrida" il laboratorio di scrittura Lalineascritta di Antonella Cilento sarà il primo del settore in Italia ad avviare dopo il lockdown i corsi in presenza per l'anno 2020-2021, insieme a quelli a distanza.

Con l'open day di martedì 22 settembre alle ore 18 nella sede di via Kerbaker 23 a Napoli, e le lezioni gratuite di prova in web conference del 24 e 25 settembre, i docenti presenteranno i 12 corsi in programma dal 28 c.m., e le modalità di partecipazione in ottemperanza alle norme anti-Covid.

La nuova formula mista per questo 28esimo anno di attività risponde in modo rapido ed efficace ad una esigenza di normalità manifestata dalle persone già durante il lockdown, e che ha determinato perfino un inaspettato incremento delle iscrizioni ai corsi, effettuate in largo anticipo rispetto agli anni precedenti.

«Nel mese di marzo abbiamo dovuto sospendere come tutti le nostre attività improvvisamente, ma in breve siamo riusciti a riorganizzarci con nuove modalità per garantire ai nostri iscritti la continuità dei corsi» – spiega la direttrice Antonella Cilento – «L'inedita situazione ci ha motivati a trovare nuove soluzioni per rispondere alla crescente richiesta delle persone a casa per una più sentita esigenza di partecipazione collettiva ad attività culturali e di relazioni sociali. Niente è paragonabile alla presenza in aula – conclude la scrittrice – ma non possiamo negare l'utilità di nuove soluzioni tecnologiche a disposizione».

Eloquenti in questo senso i dati del periodo estivo, che hanno costretto ad anticipare le aperture delle iscrizioni rispetto al solito: le prenotazioni per le lezioni 2020-2021 di Giuseppe Montesano hanno già triplicato i numeri delle scorse edizioni, con un incremento dell'80% di richieste da tutto il mondo grazie alle lezioni in web conference. Stesso discorso per i corsi di drammaturgia tenuti da Stefania Bruno (+ 80% di richieste) e quelli di editoria condotti da Stefania Cantelmo e da Giuseppe D'Antonio che hanno ricevuto il 100% in più di prenotazioni da tutta Italia. Anche i workshop estivi tenuti da Antonella Cilento hanno rafforzato le presenze nazionali e internazionali con +50%.

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UNA GRANDE NOVITÀ FIRMATA 50 TOP PIZZA

  • Scritto da MG LOGOS SaS

173A495B-0790-4071-BC22-CC517335337FPer la sua quarta edizione 50 Top Pizza, la prestigiosa guida on-line delle migliori pizzerie italiane e del mondo, presenta una grande novità: la classifica de Le 20 Migliori Pizze in Viaggio in Italia - da taglio e asporto - 2020. Tutti quei locali dunque frequentati per un consumo di tipo veloce e specializzati nei servizi di take away e delivery, al contempo capaci di offrire un livello qualitativo altissimo.
E al primo posto di questo speciale e nuovo ranking non poteva che esserci lui, Gabriele Bonci con la sua Pizzarium (Roma), mecca mondiale della pizza in teglia. Secondo Oliva Pizzamore di Acri (CS), del maestro pizzaiolo Antonio Oliva, punto di riferimento della Calabria. Terzo Sancho, insegna storica di Fiumicino (RM) gestita da Franco Di Lelio e la sua famiglia.

Questa la classifica completa de Le 20 Migliori Pizze in Viaggio in Italia - da taglio e asporto - 2020
Pizzarium – Roma, Lazio
Oliva Pizzamore - Acri (CS), Calabria
Sancho - Fiumicino (RM), Lazio
'O Fiore Mio Pizze di Strada – Bologna, Emilia Romagna
Gina Pizza - Ercolano (NA), Campania
– Brescia, Lombardia
Lievito pizza, pane... - Roma, Lazio
Antico Forno Roscioli - Roma, Lazio
Piedigrotta 2 Express - Il Pizz'ino – Alessandria, Piemonte
Pane e Tempesta – Roma, Lazio
Pizzeria Campana dal 1990 - Corigliano Calabro (CS), Calabria
Granocielo - Avezzano (AQ), Abruzzo
20 Pizza & Delicious in Teglia - Cava de' Tirreni, Campania
Pizzeria Paco Linus & Luca Iannicelli – Napoli, Campania
Scrocchia – Bergamo, Lombardia
1947 Pizza Fritta Napoli – Napoli, Campania
Pistamentuccia – Bologna, Emilia Romagna
Pizzeria Mary Rose – Napoli, Campania
Pizzeria Pizzica – Cosenza, Calabria
Il sole di Napoli – Padova, Veneto
"La pizza viaggia da quando è nata – sottolineano Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, curatori di 50 Top Pizza – e l'emergenza sanitaria ce lo ha ricordato, riportandoci alle origini di questo cibo popolare, quando non esistevano ancora le bellissime pizzerie di cui parliamo ogni anno. Abbiamo scoperto allora che anche in questo settore la qualità e la proposta hanno fatto passi da gigante. E non ci riferiamo solo al vincitore di questa classifica, che ha contribuito alla rivoluzione della pizza in Italia, ma a un fenomeno generale che investe tutte le regioni e tutti gli stili".

Il metodo utilizzato per stilare la nuova graduatoria è lo stesso che caratterizza ormai da anni 50 Top Pizza, ovvero una prima selezione dei locali operata dagli ispettori sparsi su tutta la Penisola e successivamente le verifiche nelle pizzerie, in totale anonimato. A essere attentamente esaminate sono state in primis la qualità degli ingredienti, poi la puntualità nel servizio, la compatibilità ambientale e, ça va sans dire, la pulizia e il rispetto delle norme di sicurezza.

"La tendenza è chiara – concludono i tre curatori - questo settore del mondo pizza è destinato a crescere sempre di più con il cambiamento delle abitudini. Ciò che era un'antica tradizione è diventata moderna necessità: avere in ufficio o a casa, oppure per strada, un prodotto sano, digeribile e realizzato con le migliori materie prime".

Cresce l'attesa intanto per scoprire le migliori pizzerie d'Italia e del mondo del 2020, le quali saranno svelate, insieme ai diversi premi speciali di questa edizione, durante la grande serata finale di 50 Top Pizza, in programma martedì 29 settembre alle ore 18.30 e trasmessa in diretta streaming sui canali Facebook di 50 Top Pizza, 50 Top Italy, Luciano Pignataro Wine Blog, FineDiningLovers, Voce di Napoli e Food Napoli, e sul profilo Instagram di 50 Top Pizza.

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Lezione di Yoga al Tramonto a Villa Lysis per celebrare l’equinozio d’autunno

  • Scritto da Press

yogaLunedì 21 settembre, alle 17.30, l'Associazione Aperion in collaborazione con Capri Yoga&Lab propone una lezione di yoga al tramonto a Villa Lysis, per celebrare insieme l'equinozio d'autunno.
Un'occasione per salutare l'estate e abbracciare l'autunno coi suoi nuovi colori da uno dei luoghi più suggestivi dell'isola. L' autunno è una stagione di transizione importante in cui la natura si allontana dall'abbondanza dell'estate e si prepara al riposo del freddo e silenzioso inverno.
Le giornate si accorciano progressivamente e la luce estiva lascia spazio al buio, tempo che favorisce l'introspezione e il ritorno a sé stessi.

Negli alberi il fusto e i rami richiamano i principi nutritivi dalle foglie, che si tingono di colori dorati e vengono lentamente lasciate andare cadendo al suolo, per tornare poi a nuova vita.
Anche nel nostro corpo i processi di crescita e rigenerazione subiscono un rallentamento, favorendo il raccoglimento e la concentrazione in sé stessi. Anche noi possiamo approfittare dell'autunno per lasciare andare rigidità e pensieri che non hanno più motivo di esistere dentro di noi, creando spazio per il nuovo, per nuove idee, nuove sensazioni, nuove prospettive.

La pratica Yoga per l'autunno aiuta a muoversi in armonia con il ritmo della Terra, risvegliando la percezione che siamo cellule di un unico meraviglioso organismo.
"Vivere è cambiare, questa è la lezione che ci insegnano le stagioni."

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La ricorrenza che turba: Roberto Ippolito con “Delitto Neruda” alla Casa delle Letterature mercoledì 23

  • Scritto da Roberto Ippolito

5CF6A355-1034-406B-801E-49585B06FAEBLa ricorrenza che turba: Roberto Ippolito con "Delitto Neruda" alla Casa delle Letterature mercoledì 23
Nel giorno della morte di Pablo Neruda, conversazione a Roma con Stefano Petrocchi sul libro che smentisce la versione ufficiale della fine, attribuita al cancro alla prostata, avvenuta dodici giorni dopo il golpe di Pinochet. Poesie lette da Raffaello Fusaro

È un omaggio a Pablo Neruda. Ma anche un evento teso a far luce sulla sua fine. Mercoledì 23 settembre, nel giorno della morte del poeta nel 1973, Roberto Ippolito presenta il libro "Delitto Neruda", pubblicato da Chiarelettere, nel giardino della Casa delle Letterature, in Piazza dell'Orologio 3 a Roma. Con lui alle 18.30, a ingresso libero, conversa Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci promotrice del Premio Strega.
Il regista e sceneggiatore Raffaello Fusaro legge alcune poesie, la prima delle quali è "Ode al giorno felice": la scelta può apparire paradossale in occasione dell'anniversario ma evidenzia la voglia di allegria, un aspetto della forte personalità di Neruda.
La ricorrenza però turba: cosa è davvero accaduto 47 anni fa? In seguito a una vasta inchiesta internazionale "Delitto Neruda" di Roberto Ippolito smentisce la versione ufficiale della fine, attribuita al cancro alla prostata, avvenuta dodici giorni dopo il golpe di Augusto Pinochet. "Questa opera è un anticipo della verità giuridica che in Cile si è voluto nascondere per diversi motivi e interessi" afferma Rodolfo Reyes, nipote del poeta e rappresentante legale dei familiari, in un videomessaggio inviato da Santiago alla presentazione ad agosto a Capri dove Neruda visse un periodo in esilio.
L'appuntamento di mercoledì 23 settembre è organizzato da Biblioteche di Roma, l'istituzione che comprende 39 sedi diffuse nel territorio della capitale con un forte radicamento sociale. Nel suo ambito opera la Casa delle Letterature che, dopo lo stop imposto dall'emergenza sanitaria, riapre con "Delitto Neruda" l'attività pubblica nel rispetto del distanziamento sociale. L'evento è realizzato con la collaborazione della libreria Nuova Europa I Granai.
La conversazione tra Ippolito e Stefano Petrocchi fa entrare in una pagina di storia letteraria e non. L'instaurazione della dittatura militare di Pinochet, l'11 settembre 1973 in Cile, è la fine di un sogno. Le case di Pablo Neruda devastate, i suoi libri incendiati nei falò per le strade. Ovunque terrore e morte. Anche la poesia è considerata sovversiva. A così poca di distanza di tempo dal golpe che depone l'amico Allende, il premio Nobel per la letteratura 1971, il poeta dell'amore e dell'impegno civile, amato nel mondo intero, muore nella Clinica Santa María di Santiago. La stessa in cui, anni dopo, morirà avvelenato anche l'ex presidente Frei Montalva, oppositore del regime. Il decesso di Neruda avviene alla vigilia della sua partenza per il Messico, ufficialmente per il cancro. Ma la cartella clinica è scomparsa, manca l'autopsia, il certificato di morte è sicuramente falso.
Ippolito ha raccolto le prove sostenibili, gli indizi e il movente della fine non naturale di Neruda, sulla scorta dell'inchiesta giudiziaria volta ad accertare l'ipotesi di omicidio, e per questo contrastata in ogni modo da nostalgici e negazionisti. Per la sua drammatica ricostruzione, l'autore si è avvalso di una vasta documentazione proveniente dalle fonti più disparate: archivi, perizie scientifiche, testimonianze, giornali cartacei e on-line, radio, televisioni, blog, libri, in Cile, Spagna, Brasile, Messico, Perù, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Italia.
"Delitto Neruda" è scritto con il rigore dell'inchiesta e lo stile di un thriller mozzafiato. Protagonista, una figura simbolo della lotta per la libertà, non solo in Cile, vittima al pari di Federico García Lorca, suo grande amico e illustre poeta, ucciso dal regime franchista.
Roberto Ippolito, è scrittore e giornalista, conoscitore del mondo letterario e organizza eventi che portano la cultura fra la gente nei luoghi più vari: centri commerciali, mondiali di nuoto, navi, aeroporti, scuole, pullman (per il giro a tappe "conPasolini"), musei, siti Unesco.
Ha curato a lungo l'economia per il quotidiano "La Stampa", con attenzione ai grandi fatti globali. È stato editor del Festival dell'economia di Trento. Ha dato vita al "Tour del brutto dell'Appia Antica". È stato direttore della comunicazione di Confindustria e direttore delle relazioni esterne dell'Università Luiss di Roma, dove ha insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.
Autore di libri d'inchiesta di successo, ha pubblicato "Evasori" (Bompiani 2008), "Il Bel Paese maltrattato" (Bompiani 2010) e, con Chiarelettere, "Ignoranti" (2013), "Abusivi" (2014) ed "Eurosprechi" (2016).

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