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ROSA CHIODO: IL NUOVO ALBUM CENERENTOLA E' NATA A NAPULE

  • Scritto da lastampadelmezzogiorno

rosa chiodo

E' uscito su etichetta ZEUS RECORD (Serie Platino), "Cenerentola è nata a Napule", il nuovo album della cantautrice napoletana Rosa Chiodo. Il lavoro, un vero e proprio "show" racchiuso in un solo disco, vanta collaborazioni di prim'ordine a cominciare dalla squadra di musicisti schierata al fianco della voce di Rosa: da Pippo Seno (sua anche la direzione artistica del disco) a Roberto D'Aquino, Gianni Cuciniello, Davide Frezza, Sasà Piedepalumbo, Rocco Di Maiolo e molti altri, tutti con la passione per le registrazioni "live in presa diretta". Importanti le collaborazioni contenute nel disco: Peppino Di Capri (duetto in "Nun è peccato"), Gianni Donzelli degli Audio 2 (duetto in "Fusion"), Tony Esposito (in "Femmene"), Paolo Caiazzo ed Ernesto Lama (voci in "A chi sì figlio").

"Finalmente comincia questa nuova avventura", spiega Rosa Chiodo, "Finalmente vede la luce un progetto tanto desiderato, da oltre un anno. Un grande lavoro di testi, musica, idee ed esperienze, che arriva al momento giusto".

"Cenerentola è nata a Napule" contiene 11 tracce; 7 inediti, 3 cover e 1 special track in italiano. "Non è un disco a tema", spiega la Chiodo, "Secondo me, la musica non è di chi la fa, ma di chi l'ascolta e la gode. Abbiamo scelto i brani con un'attenta selezione, un unico denominatore comune: l'onestà emozionale. Il titolo è nato dall'incontro con un artigiano del centro della città che, tra pizze, mandolini e cornetti rossi, realizzava anche delle scarpine azzurre".

Il disco è anche un omaggio a Giambattista Basile, poeta Napoletano di epoca barocca, le cui fiabe sono divenute famose in tutto il mondo. "Mi affascinò l'idea di questa Cenerentola napoletana, che con un po' di ribellione ed una scarpina azzurra, era entrata nell'immaginario collettivo come una principessa. Quella Cenerentola, da noi sarebbe stata una bellissima scugnizza".

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SETTEMBRE: Il nuovo singolo di Bif

  • Scritto da Ilaria Cuomo

settembrebifDopo aver disseminato indizi sui suoi canali social, Bif, all'anagrafe
Stefano Bifulco, ha annunciato ufficialmente la pubblicazione del nuovo
singolo "Settembre", brano dal sound nostalgico e romantico che saluta
di fatto il mese finito facendo spazio al pieno autunno.

Il giovane cantautore salernitano si rimette in gioco con un pezzo folk
pop che accompagna l'ascoltatore nelle giornate autunnali, dove la luce
del sole e il buio della notte hanno quasi la stessa durata creando un
vero e proprio equilibrio nell'anima.

"Settembre", disponibile da oggi su tutti i Digital Stores, è un mix
perfetto di malinconia e sentimentalismo, il cui testo descrive una
storia d'amore finita attraverso un linguaggio nudo e schietto ma che,
allo stesso tempo, fa da invito a non perdere la speranza di trovare
l'armonia tra gli opposti in un mese in cui la natura offre gli ultimi
frutti estivi prima di sprofondare nel lungo freddo invernale.
Un cambio di stagione anche dei sentimenti, quindi, in cui si sente
voglia di intimità e di introspezione.

Settembre è per definizione il mese delle partenze e dei ritorni, del
cambio dei punti di vista, delle insicurezze e delle prospettive.
Attraverso le fasi di una storia d'amore, la canzone racconta il nono
mese dell'anno, quello malinconico per eccellenza. Settembre rappresenta il periodo in cui l'uomo prende coscienza di sé attraverso valutazioni
introspettive preparandosi ad affrontare un nuovo ciclo, che sia
sentimentale, lavorativo, di studio o di vita. Si torna ad esplorare»
spiega Bif.

Il brano, che vanta la partecipazione del pianista Massimo Parisi, è
stato prodotto in collaborazione con Luma Records e con il cantautore
napoletano Verrone, sinergia con quest'ultimo nata durante il
songwriting lab "Canzoni alla mano" organizzato da Francesco Di Bella e
Dario Sansone.

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Joseph Martone, parte da Caserta il tour italo-francese a supporto dell'album "Honey Birds"

  • Scritto da Giulio di Donna

Joseph Martone ph5. credit Finelli"Honey birds", il debut album solista del cantautore italo americano Joseph Martone, è stato pubblicato in pieno lockdown. Nonostante le difficoltà dettate dal momento il lavoro, prodotto da Taylor Kirk dei Timber Timbre, si è fatto notare dalla critica e dal pubblico ottenendo ottimi consensi.
Accantonati i The Travelling Souls, la sua storica band, Joseph Martone riprende le sue attività live e lo fa con una tournée che toccherà l'Italia e la Francia.
L'album, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato Vinile e CD, è stato pubblicato per la FreakHouse rcords ed ha ricevuto ottimi consensi soprattutto in terra francese tanto che la rivista Rolling Stone Francia supporta i concerti.

Finalmente "Honey Birds" si presenta al suo pubblico. Superato il lockdown, e con le cicatrici, Joseph Martone esce allo scoperto mettendoci la faccia e il cuore. Nella sua Caserta, e in un club di tutto rispetto ovvero il Lizard Club, vi farà ascoltare dal vivo le canzoni tratte dal debut album.

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Profugy, da oggi è disponibile in rete il nuovo singolo che anticipa il prossimo in uscita per Hive Records

  • Scritto da Giulio di Donna

Profugy 2020Massimiliano Lauritano e Francesco Petrone, i Profugy, tornano a pubblicare nuovi brani ancora una volta caratterizzati da liriche ironiche e riflessive. Dopo l'album "Stato Confusionale" (2018), e "Casalingo" (2020), quest'ultimo un esperimento istantaneo di brani nati durante il lockdown; il duo ci presenta un nuovo singolo dal titolo "Oggi va di moda" che anticipa la pubblicazione di un album composto da dieci tracce che uscirà per la label Hive Records il prossimo 30 ottobre.

Come da tradizione del gruppo i testi sono una parte fondamentale nella composizione. Con le loro canzoni i Profugy hanno l'aspirazione di comunicare con il pubblico distratto, purtroppo sempre meno attento alle parole, e privo di sensibilità critica.

Il concept di "Oggi va di moda" nasce da una semplice domanda: "Cos'è che conta davvero?"

Questo è l'interrogativo da cui nasce la riflessione proposta e per capirne il motivo basta guardarsi intorno: "siamo ormai caratterizzati da una serie di abitudini e modi di fare che ci stanno allontanando con forza dal nostro essere umani - dichiara la band - trascorriamo la giornata a condividere ogni singolo momento ancora prima di viverlo davvero; ci sottoponiamo a qualsiasi tipo di contenuto senza mai avere un occhio critico; guardiamo tv spazzatura aspettando che passi il pomeriggio; ascoltiamo politici disinteressati al bene del Paese che si preoccupano solo di fare propaganda; diamo peso e popolarità a personaggi che non ne meriterebbero la metà, mentre oscuriamo personalità colte, studiose, competenti e che davvero potrebbero insegnare tanto alla società; passiamo il tempo a ritrarci in selfie, desiderosi di una parvenza di successo che misuriamo in pollici alzati e cuoricini. Non ci accorgiamo che ciò che stiamo perdendo è quanto di più importante potremmo mai avere: un'emozione, un contatto umano, uno sguardo, una maggiore sensibilità verso la natura, un momento di condivisione reale e non soltanto digitale. Insomma tutto ciò che ci rende più umani e meno lobotomizzati e che ci fa capire cosa è veramente importante e cosa, invece, oggi va di moda".

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“Double Sky” prima edizione dal 1° al 3 ottobre alla Certosa di Padula La rassegna internazionale diretta da Maria Pia De Vito

  • Scritto da Scabec

Bearzatti-Guidi-Bosso-foto-Roberto-cifarelli 191107 3977--Roberto-Cifarelli-minDanilo Rea, Luca Aquino, Manu Katchè, Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Giovanni Guidi, Francesco Bearzatti, sono questi straordinari artisti, insieme a tanti altri, i protagonisti di Double Sky, la rassegna di musica diretta da Maria Pia De Vito che dal 1 al 3 ottobre animerà la Certosa di San Lorenzo a Padula.

Un evento internazionale, che prevede concerti, masterclass e incontri nell'ambito di un calendario di appuntamenti dal titolo "Padula. La Certosa delle arti", inserito nella programmazione di Campania by Night 2020.

Organizzato e promosso dalla Scabec per la Regione Campania, "Double Sky" sarà presentato mercoledì 30 settembre in una conferenza stampa all'Accademia di Belle Arti di Napoli, insieme agli altri appuntamenti in programma alla Certosa, realizzati in collaborazione con la direzione regionale del Mibact, la direzione generale del sito, con il Comune di Padula e con la stessa Accademia.

Una prima edizione di Double Sky nel segno dell'incontro tra linguaggi e discipline musicali e artistiche diverse, che è riuscita a riunire alcuni dei nomi più interessanti della scena internazionale, intorno a un progetto che non vuole essere sono legato all'esibizione ma diventare un momento di confronto e di crescita creativa e culturale, come spiega la direttrice De Vito: "I concept portanti della rassegna sono la ricerca e l'incontro. Incontro tra diverse matrici culturali, tra pratiche musicali diverse, tra diverse discipline artistiche, prendendo le mosse dal bacino multiculturale del jazz".

Da questa declinazione di stili e l'incontro di diverse sensibilità nasce la proposta artistica di grande interesse selezionata dalla De Vito:

Il 1 ottobre alle 20,30 Javier Girotto & Aires Tango, longeva formazione di punta in un jazz che declina il tango con l'improvvisazione, con la voce, la penna d'autore e la teatralità di Peppe Servillo.

Sempre il 1 ottobre alle 21,45 l'incontro tra jazz e pop di "Tre per una" l'omaggio a Mina di Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino storici musicisti e collaboratori di una delle voci italiane più belle, con la partecipazione di Massimiliano Pani, figlio di Mina e suo produttore musicale, che ne racconterà aneddoti e vita artistica.

Il 2 ottobre è la volta del progetto "Brotherhood" (ore 21.00), inedito incontro tra Fabrizio Bosso (tromba), Giovanni Guidi (piano) e Francesco Bearzatti (sax tenore), una "all star" di queste tre punte di diamante del jazz europeo, affiancate da due giovani straordinari talenti come Jacopo Fernazza e Marco Valeri.

A concludere la rassegna il 3 ottobre ci sarà il concerto esclusivo in Italia di Luca Aquino esploratore sonoro contemporaneo, in una prima assoluta con il suo quartetto insieme a Manu Katchè, batterista e leader di fama mondiale, dalle infinite collaborazioni tra cui ricordiamo Peter Gabriel e Sting.

Il concerto avrà una ambientazione visiva d'eccezione, grazie alle straordinarie immagini a cura di Mimmo Paladino, che con delle sue opere ha realizzato le copertine di alcuni album di Luca Aquino.

Il festival "Double Sky" ha inoltre l'obiettivo di essere un luogo di ispirazione e crescita esperienziale per giovani artisti della musica e non solo.

Prima dei concerti, nel giorno inaugurale, ci sarà l'opening dell'installazione dell'opera "Doble Cel" dell'artista Marisa Albanese, una riflessione intima sulla condizione del migrante, dello straniero, dei confini visibili e invisibili, e la masterclass interattiva Suoni e Colori, tenuta dal musicista Michele Rabbia, mago del suono e del gesto, della percussione e dell'elaborazione elettronica, con Maria Pia De Vito.

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