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Napoli! di Springsteen per una notte

  • Scritto da Maria Teresa Carvisiglia

 

bruce-springsteen-concerto.jpg.pagespeed.ic.oGTY6Xq0Xx_copyAd un anno di distanza dall'esplosione di San Siro, il Boss torna a prendersi gli applausi del pubblico italiano: prima tappa del suo «Wrecking Ball Tour» in Italia, la città di Napoli. Il concerto del grande rocker americano si apre sulle note di "O sole mio", l'uomo nato per correre saluta così, scatenando il pubblico di Piazza del Plebiscito - è bello essere a casa, io sono del Sud Italia - dice in perfetto italiano. Corre, salta, grida, infiamma la folla, gioca e scherza con i suoi fan, un animale da palcoscenico, degnamente accompagnato dalla sua fedele E-Street Band al gran completo. All'improvviso inizia a diluviare, ma questo sembra esaltare ancora di più The Boss. Si scatena cantando "Dancing in the dark", la folla impazzisce e, dopo, sulle note di 'Who'll stop the rain' magicamente, smette anche di piovere. Dedica "My hometown" alla sua famiglia d'origine di Vico Equense - la mia città - racconta commosso. Alle 23, dopo due ore e mezza di concerto, infila senza sosta alcuni dei suoi più celebri successi: "Born to Run", "Hungry Heart", "Out in the Street" e ovviamente "Born in the Usa". Dopo più di tre ore di concerto, dopo una straordinaria cover di "Twist and Shout" e poi di "La Bamba" Springhsteen resta solo sul palco - ancora una per la mia Napoli - e intona una splendida versione unplugged di "Thunder Road". La piazza si ferma come in una sorta d'istantanea, un fermo immagine surreale, la sua sei corde sembra parlare insieme ai suoi occhi, ora il mago è Bruce e questa è la sua chiave per accedere alle emozioni di 20 mila anime, riunite lì solo per lui che ascoltano in un silenzio quasi mistico questa preghiera laica. Il popolo del rock s'incanta e si emoziona, scorgendo ciascuno nella propria mente, la scia di ricordi lontani e persino le nuvole sembrano rispettare l'attimo, aprendosi e cedendo il posto ad una luna immensa, bianca come il latte, circondata da un cielo ormai stellato. Questa è la forza e l'energia della musica e dell'arte, in grado di varcare la porta della percezione e di trasmettere la voglia di sperare ancora. L'uomo nato per correre ci riesce...da sempre!