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Terremoto: ma le scuole dei nostri bimbi sono sicure? Le analisi degli esperti

  • Scritto da Rosalia Gigliano

terremoto resizeLa fine dell'anno 2013 ha riportato alla mente dei napoletani l'incubo del terremoto: 1980 – 2013, dopo 33 anni la paura di tornare a "traballare" e il terrore di crolli o cose del genere hanno fatto risvegliare vecchi ricordi, nell'animo dei napoletani, dal giorno della prima scossa, il 29 dicembre 2013.
Lo sciame sismico sta ancora attraversano, non solo la Campania, ma anche il restante meridione d'Italia; specie nelle scorse settimane, l'attività tellurica si è, di nuovo, presentata più intensa e, dalle zone dell'epicentro (Piedimonte Matese) sino a Napoli e provincia, sono stati molti i genitori che hanno deciso di non mandare i loro bambini a scuola.
Ebbene sì...il ricordo del tragico terremoto di 12 anni fa a San Giuliano di Puglia, che vide il crollo della scuola "F.Iovine" dove persero la vita 27 bambini, è ancora vivo.


Per questo la domanda nasce spontanea: ma gli edifici scolastici napoletani resisterebbero ad una scossa superiore a quelle che stanno spaventando la popolazione? Con quali criteri sono stati costruiti?
"Le leggi e le norme di sicurezza da applicare nella costruzione di edifici scolastici e non sono numerose e spaziano dall'organizzazione dell'organigramma alle misure tecniche costruttive, alla gestione dell'emergenza alle condizioni di sicurezza antincendio, dalle norme di primo soccorso alla formazione del personale" – spiegano dalla facoltà di Ingegneria della Federico II di Napoli.
Secondo gli esperti, "un edificio antisismico che si rispetti deve rispettare tutti i criteri e le norme sia nazionali che europee, con particolare attenzione ai concetti di duttilità (capacità della struttura di sopportare le sollecitazioni telluriche), durabilità (capacità della struttura di conservare per un tempo, relativamente lungo, il livello di sicurezza), affidabilità della struttura stessa".
E, allora, i nostri edifici rispettano queste norme? Il decreto legge che stabilisce questi criteri è datato 26/8/1992: specie per le scuole, il decreto afferma che "l'affollamento massimo ipotizzabile per le aule è di 26 persone per aula".
Questi sono i parametri e si spera che ci siano soldi a sufficienza per costruirne di nuove scuole ed aule...si tratta della sicurezza e della tranquillità dei nostri bambini.