Questo sito fa uso di cookie di terze parti per la memorizzazione di dati statistici e pubblicitari.

logo
Menu
Login RSS

I sacerdoti della zona Est scrivono una lettera ai cittadini e alle istituzioni: “Degrado, rassegnazione e paura: la nostra periferia non è solo questo. Abbiamo bisogno di una maggiore presenza delle istituzioni” – la LETTERA

  • Scritto da Rosalia Gigliano

Logo-Chiesa-di-NapoliUna situazione che ci fa pensare, ci fa riflettere, ma non pe questo dovrebbe farci rimanere indifferenti. Napoli Est, VI Municipalità, Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio: tre quartieri con tre storie differenti, ma accomunati da un unico destino: quello di essere annoverato, agli onori della cronaca, solo i crimini ed i fatti di camorra che in essi accadono.


Una situazione, ormai, ai limiti del sostenibile, quando l'argomento del giorno è la stesa, o quando ti fai quattro passi nel tuo di quartiere e ti rendi conto di quanto la situazione sia al limite. I cittadini, le associazioni e chi può si rimbocca le maniche: cerca di prendersi cura del proprio territorio, di dargli un aspetto vivibile, cerca di dare ai ragazzini (specie i più vulnerabili) un futuro migliore...ma non è sempre facile e possibile.
Mai arrendersi, questo è vero...ma ogni tanto qualcuno dovrebbe rendersi conto che "periferia" non significa "luogo di una città da lasciare a se stesso", ma luogo di cui prendersi più cura, avere su di lei quel pizzico di attenzione in più.
Anche i sacerdoti scendono in campo, e come? Con un documento, indirizzato in primis ai tutti i cittadini, poi alle più alte istituzioni locali della Municipalità, ai sindaci dei comuni limitrofi, al prefetto di Napoli, fino al ministro Salvini: tutti devono e possono fare la propria parte.
"Siamo i sacerdoti delle 28 parrocchie del IX decanato della Diocesi di Napoli, nella zona Est della città. Ci rivolgiamo a voi, cari fedeli, manifestandovi la nostra vicinanza per i numerosi episodi che si susseguono nel nostro territorio, omicidi, intimidazioni, stese di camorra, inquinamento da rifiuti abbandonati, che ci costringono a continui lutti per i quali sentiamo angoscia, dolore e purtroppo impotenza" – è questo l'esordio della lettera.
La chiesa: da sempre al fianco dei cittadini, specie i più indifesi, ora guarda nello specifico. Non è più solo il bisognoso ad aver "bisogno di cura ed attenzioni", ma è un intero territorio che urla il suo grido d'aiuto. "Nel nostro territorio, nei nostri comuni e nei nostri quartieri una cosa più grave, ancor più della violenza, è il degrado: esso è il concime della violenza, il letto nel quale il fiume della malavita scorre tranquillamente nelle nostre strade".
Un monito di vera protesta anche verso le istituzioni e verso "la politica cieca e miope" e dall' "assenza reiterata di interventi per riorientare e guidare la popolazione". Ciò che, però, fa più paura è quella rassegnazione, quel sentirsi quasi nella normalità in questa situazione, quasi come se i cittadini fossero arrivati ad un tale stato di saturazione, per cui il degrado sembra essere la normalità.
Su questo, i sacerdoti non ci stanno: "Al degrado e alla rassegnazione si aggiunge anche la paura: [...] sentimento che ci paralizza e non rende alcuna reazione al malessere. [...] Non dobbiamo permettere alla paura di bloccare la nostra voglia di vivere!".
Un appello chiaro: ma tutti sono consapevoli che le parole non bastano. Ma cosa chiedono i sacerdoti? "Abbiamo bisogno di una maggiore presenza dello Stato e delle sue istituzioni a tutti i livelli, perché vi siano finalmente politiche serie, programmate e concentrate per il bene comune" – tuonano. Ma un appello importante va anche ai giovani: "Cari giovani [...] a voi avremmo voluto consegnare un luogo più vivibile e più sicuro. Da voi ci aspettiamo nuove idee ed energie per cambiare un sistema che, da soli forse, non riusciamo più a cambiare".
Un appello per la gente, per il territorio, per la sicurezza...affinchè anche la nostra periferia torni ad essere vivibile.

45614018 2066221380124108 1180954206392025088 n copy copy copy

 

 

45596946 2066221430124103 5658664153154322432 n copy