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Vetrine autorevoli e feedback di buona reputazione alla base di acquisti sicuri nelle farmacie online

  • Scritto da Annalisa Tirrito

farmacie online in campania

La trasformazione digitale delle farmacie è tra le tematiche prioritarie dall'International pharmaceutical federation (Fip) per lo sviluppo e la crescita del settore, con l'obiettivo di superare i rischi dell'e-commerce farmaceutico. L'ideale è affidarsi a vetrine autorevoli, che abbiano feedback visibili, il rischio infatti è ampio e può spaziare dal furto di informazioni, a violazione della privacy, frode, eccetera. La trasparenza è il primo pregio da ricercare, oltre a qualità e convenienza, e poi innovazione e professionalità. Giovani e motivate generazioni lavorano all'obiettivo, con ottimi risultati e capacità imprenditoriale in espansione al servizio dei clienti, ma consapevoli delle criticità del settore.

"I problemi che si incontrano sull'on line in ambito sicurezza sono svariati – ha dichiarato Nicolò Petrone AD di www.1000farmacie.it - ovviamente tutti i farmaci con ricetta medica non si possono vendere sull'online, ma possono essere consegnati nell'ultimo miglio con dei player specializzati nell'attività di last mile. I siti che vendono i farmaci OTC (over-the-counter), quindi prodotti come Aspirina, Moment, ecc. devono avere la croce verde in calce al sito con un bollino ministeriale che consente di capire se la farmacia è autorizzata oppure no. Altra criticità sulla quale bisogna fare attenzione è relativa ai prezzi se estremamente bassi rispetto a quelli di qualsiasi farmacia off line, potrebbero essere prodotti contraffatti o di importazione parallela non controllata".- e continua- "Quello che io suggerisco sempre è di scrivere il nome della farmacia su Google, cercare le recensioni e vedere se la farmacia è attiva in uno dei portali ufficiali di recensioni come trovaprezzi, tryspilot o fidati, che danno garanzia e visibilità".

1000farmacie infatti sebbene abbia una origine campana, e una consolidata e datata professionalità nel settore con l'esperienza di Petronegroup, risulta essere una novità. Piattaforma nata nel 2020 e numero uno per assortimento in Italia, che unisce le migliori farmacie del Paese, ideata dai tre soci fondatori tra cui il Ceo Nicolò Petrone, Mohamed Younes Coo, Chief operating officer e Alberto Marchetti Cmo, Chief Marketing Officer. Con una tecnologia che si integra con i magazzini delle farmacie indipendenti in Italia raccoglie online il loro stock, e le loro giacenze di magazzino. La piattaforma offre al consumatore finale il più ampio assortimento disponibile, insieme ai prezzi più convenienti sul mercato, grazie a delle partnership attuate con le farmacie individuali.

Ma come premesso non è sempre così limpido il settore, perchè i pericoli sono sotto gli occhi, e difficilmente visibili all'acquirente, lo sa chi si occupa di sicurezza informatica come dichiara Pieguido Iezzi Ceo e di Swascan- "Il mondo delle farmacie online risulta essere una pericolosa matrioska di contenitori e rimandi, volutamente anonimizzati. Fare luce sul sistema non è un compito facile e trovare un nome da collegare al gioco di specchi richiede un vero e proprio "deep dive" tecnico nei meandri della rete. Abbiamo iniziato la nostra ricerca scegliendo il portale più gettonato tra i vari siti che offrono la possibilità di acquistare medicinali senza ricetta: apertafarmacia.it. Il primo passo, per scoprire chi sta dietro ad un sito web, è quello di effettuare un "whois", un comando che dovrebbe teoricamente rivelare il gestore del sito e un nominativo a cui questo è intestato. Ma non è stato così semplice, dietro apertafarmacia.it. abbiamo trovato un semplice prestanome. Un vicolo cieco. Abbiamo allora deciso di indagare sulle altre informazioni che venivano mostrate in chiaro, numeri di telefono, e indirizzo email per supporto clienti, e curiosamente, l'indirizzo fornito ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) non era esclusivo per il sito che stavamo analizzando, ma trovava corrispondenze in tantissimi altri portali volutamente indirizzati al pubblico "nostrano". Tra questi abbiamo trovato: https://nuovapillola.com/, https://vera-farmacia.com/, https://apotekreseptfritt.com/, https://realia-farmacia.com, eccetera ma l'elenco potrebbe continuare per svariate pagine. Nell'ipotesi che tutti questi siti abbiano un'origine e una matrice comune tipo franchising abbiamo indagato nelle pagine nascoste di questi portali in cerca di informazioni su un possibile programma di affiliazione. Alla fine abbiamo trovato che tutti i siti elencati, sono di fatto controllati da un unico portale: https://ipillcash.com/, il cuore di tutti i siti che si occupano di vendita di farmaci senza prescrizione. Su questo sito le tracce del creatore non erano state coperte così bene come nei casi precedenti, risultando a nome di Mikle Bodro. Se sia un nome fantasma non lo sappiamo ovviamente per certo, ma questo nome si ripete nel tempo dietro tutte le infrastrutture web necessarie per la creazione di questi siti. ne risulta che dietro il fenomeno delle farmacie online si cela un programma di affiliazione e franchising costruito ad-hoc per chi voglia cimentarsi in questa attività illegale".

Infine come ulteriore criticità questi portali secondo lo studio Swascan appaiono nelle prime pagine di Google, per un'operazione di black marketing molto aggressiva, facendo spam su tantissimi portali grazie ad un'attività di injection; ovvero inserendo di nascosto il proprio URL all'interno di siti perfettamente legittimi (senza che i gestori se ne accorgano) per aumentare la propria reputazione online e quindi ingannando Google sulla loro stessa affidabilità.

"Ancora ci si domanda - continua Iezzi di Swascan - se dietro tutta questa illegalità e gioco di matrioske, il servizio che viene venduto sia legittimo e soprattutto se i nostri dati siano al sicuro. L'attività di vendita e consegna di farmaci effettivamente avviene tanto è vero che alcuni siti tra quelli elencati hanno addirittura impostato una pagina di trustpilot per ricevere feedback dai clienti. Ma per quanto riguarda i dati inserti all'intero di questi siti da parte dei clienti, invece, il responso alla domanda è tutt'altro che positivo. Nel Raid forum (un forum – appunto – dove i Criminal hacker comprano/vendono dati rubati) ipillscash è spesso oggetto di discussione e abbiamo avuto modo di notare come tutti questi portali, nonostante un'impostazione all'apparenza professionale, siano in realtà altamente vulnerabili a possibili attacchi da parte dei Criminal Hacker".